Il Tirreno

L’assessore francardi

«La partecipazione non è delega»

Molti miglioramenti col contributo della gente, poi si sceglie

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Il percorso partecipato su Baratti non equivale ad affidare una delega ai cittadini, rinunciando al ruolo e alla responsabilità dell’amministrazione comunale». All’indomani del concitato confronto sul piano particolareggiato, avvenuta in occasione della sua presentazione al Centro giovani, l’assessore all’urbanistica Luciano Francardi tiene ha precisare il suo apprezzamento per la grande partecipazione dei cittadini. «Non ci sono – afferma tuttavia – solo le valutazioni dei comitati e, tra le proposte e i suggerimenti emersi, nella stesura del piano abbiamo tenuto conto anche degli altri. Questo non significa tradire il percorso partecipativo».

«Abbiano cambiato in parte la prima bozza del piano sulla porta del parco, sull’uso delle spiaggia, sulla liberazione del pratone e della pineta, mantenendo le attività e la scuola di vela. Anche per quanto riguarda le emergenze archeologiche il piano dà la garanzie che tutti i lavori saranno sotto controllo delle Sovrintendenza».

«Il percorso partecipato ha dato un contributo a migliorare il piano – conclude Francardi – e la nostra amministrazione è unica a seguire questo metodo. Poi c’è la sintesi, che deve tener conto dei diversi interessi, e scelte che non possono essere delegate».

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