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Futuro di Elbafly a un bivio Partnership o rischio chiusura

MARINA DI CAMPO Se fra poco più di un mese partirà la continuità territoriale aerea, potrebbe saltare il servizio svolto da Elbafly. La cooperativa elbana fino ad oggi, con contributi sia pubblici...

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MARINA DI CAMPO

Se fra poco più di un mese partirà la continuità territoriale aerea, potrebbe saltare il servizio svolto da Elbafly. La cooperativa elbana fino ad oggi, con contributi sia pubblici che privati, ha cercato di mandare avanti un collegamento aereo, dal 2010 solo su gomma, che sull’isola mancava. Ma con l’attivazione dei voli, la società elbana potrebbe anche chiudere. Una delle ancore di salvezza è rappresentata dalla partnership con il vincitore del bando per i voli “low cost”. Due delle tre compagnie in gara, però, potrebbero non sottoscrivere alcuna collaborazione con la compagnia isolana. Al momento non ci sono certezze per il futuro, tutto dipenderà da cosa succederà nei prossimi giorni. Le difficoltà economiche, poi, non aiutano. Molti soci non hanno sottoscritto gli ultimi aumenti di capitale e, con la crisi finanziaria in atto, non è semplice trovare “sponsor”. La società presieduta da Maurizio Furio, grazie ad un accordo con la Elba Shuttle di Federico Carpinacci, la scorsa estate ha svolto un servizio taxi con l’aeroporto di Pisa, ma quest’anno le cose potrebbero cambiare. La spola fra Pisa e La Pila, via aereo, costerebbe meno del taxi e sarebbe estremamente più veloce. Accanto al servizio, se continuerà ad essere operativo, potrebbe esserci altro. Elbafly non ha potuto partecipare al bando per la continuità territoriale in quanto non è una vera e propria compagnia aerea. Tuttavia, la cooperativa locale è pronta a mettere a disposizione del vincitore il suo sito web, «perché ha una bella visibilità – dice il vice-presidente Claudio Della Lucia – e può essere il sistema perfetto per pubblicizzare i futuri collegamenti aerei sovvenzionati dallo Stato». A scegliere saranno Lydd Air, Rotkopf o Silver Air. La compagnia inglese è aperta a possibili collaborazioni, ma il servizio di vendita dei biglietti lo svolgerà autonomamente. I rapporti fra Elbafly e Rotkopf sono ormai logori. La cooperativa elbana ha in ballo un ricorso in tribunale in cui chiede 300mila euro di danni a Gan Aviation, un tour operator vicino al gruppo Paganelli. Nel 2010 ci furono dei problemi alla licenza di un aereo della Rotkopf che Elbafly utilizzava per i collegamenti su Milano. Per questo il servizio fu sospeso in estate e ora la battaglia si è spostata nelle aule dei tribunali. Solo in caso di aggiudicazione della gara a Silver Air le cose potrebbero cambiare. «Noi siamo dotati di sistema di biglietteria online – dice Dina Peverelli, responsabile commerciale di Silver Air –, ma auspichiamo che qualora dovessimo risultare assegnatari del bando, possa essere sottoscritto un accordo di vendita di biglietti con la società ElbaFly, partner di diversi anni di operazioni sull’Elba con ottimi risultati».

Stefano Taglione

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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