Il Tirreno

Sì al nuovo ospedale, ma senza fretta

di Francesca Lenzi

Nell’incontro pubblico organizzato dal Pd l’approccio al progetto-Riotorto: prima condizione adeguare la viabilità

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PIOMBINO. Allargare il bacino di utenza dell’ospedale, guardando al nord di Grosseto, in sinergia con l’Isola d’Elba, senza escludere Castagneto. È questo il primo obiettivo lanciato dal Partito democratico nella serata dibattito al quartiere Salivoli. Un incontro, presente anche l’assessore regionale alla sanità, Daniela Scaramuccia, che ha confermato l’idea di fondo del progetto, già annunciato dal sindaco di Piombino Gianni Anselmi, di un nuovo ospedale a Riotorto.

«Non possiamo non considerare la situazione economica del paese – ha affermato Tempestini – che si va ad aggiungere ai problemi della nostra area. Dobbiamo riflettere sulla nostra realtà, a cavallo tra due aziende sanitarie, dal punto di vista organizzativo e porre all’attenzione della Regione la necessità di ridisegnare le strutture ospedaliere».

Più chiaro Fabiani: «Per avere qualità e sicurezza del servizio dobbiamo allargare il bacino d’utenza, ampliando il servizio da offrire – ha spiega il segretario del Pd – Abbiamo cominciato a lavorare per trovare un concreto processo di integrazione tra gli ospedali di Villamarina e Massa Marittima. In questo senso rientra anche la questione del punto nascita. Il tutto impegnandosi a far capire al cittadino che non esiste solo l’ospedale, ma anche una larga rete di servizi da potenziare, come i distretti e le case della salute».

Senza parlare apertamente dell’idea del nuovo ospedale, ma confermando la volontà di mettere in campo una reale cooperazione con Piombino si è espressa pure il sindaco di Follonica, Eleonora Baldi: «Abbiamo con Piombino molti aspetti in comune, a partire dall’essere entrambe città di frontiera – sostiene Baldi – Inoltre non siamo qua a difendere nessun ospedale, visto che non l’abbiamo mai avuto. Follonica vuole semplicemente che si cominci a discutere di un concetto di a sanità affrancato da campanilismi, per difendere il territorio in un mercato di concorrenza».

L’incontro è stato, nelle intenzioni del Pd, la prima tappa di un percorso che porterà a una conferenza programmatica presumibilmente a fine marzo. «Di fronte agli enormi tagli subìti nell’ambito sanitario vogliamo rilanciare il servizio attraverso un’ottimizzazione del sistema – spiega Marco Ruggeri, responsabile sanità del Pd regionale – ripensando all’organizzazione e alla modifica delle strutture».

Molti gli interventi nel pubblico, di provenienza politica e non, tra chi invita a riflettere sui pro e i contro sembra a tutti evidente la necessità di far coincidere il percorso con l’avanzamento dei lavori per la viabilità piombinese. C’è chi poi ipotizza un coinvolgimento, almeno per il punto nascita, anche di Cecina, e chi individua proprio nell’ospedale cecinese un errore strategico che ha messo i bastoni fra le ruote a Piombino, naturale centro di equidistanza fra Livorno e Grosseto. In ogni caso la realizzazione del nuovo ospedale è ormai un progetto al via, che trova nella Regione un interlocutore complice, come dimostrano le parole dell’assessore Scaramuccia: «Su Piombino condivido l’esigenza di allargare il bacino d’utenza. Un presidio nuovo, magari posizionato in piano e con una maggiore flessibilità strutturale potrebbe essere vantaggioso anche dal punto di vista economico. È un percorso difficile ma pronto, ritengo, per essere sviluppato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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