Il dolore
Cisl, guerra aperta tra i dirigenti del commercio
PIOMBINO Ricorsi fondati. Ma il commissariamento è intervenuto nel frattempo e, di fatto, questo chiude la questione. Così ha stabilito il collegio dei probiviri della Cisl nazionale in merito alle...
PIOMBINO
Ricorsi fondati. Ma il commissariamento è intervenuto nel frattempo e, di fatto, questo chiude la questione.
Così ha stabilito il collegio dei probiviri della Cisl nazionale in merito alle azioni messe in campo dall’ex segretario aggiunto Fisascat, Sabrina Nigro, e da altre tre persone del direttivo della categoria, attiva nel settore dei servizi, del commercio e del turismo.
«Dopo nove mesi di continui ricorsi le nostre segnalazioni hanno avuto l’esito che attendevamo», commenta soddisfatta Nigro che, statuto alla mano, in prima battuta aveva tentato di ricevere risposte dai vertici Fisascat.
Decorsi i termini entro i quali dovevano avere un riscontro le loro domande su bilanci, tesseramento, mancata rotazione degli incarichi e legittimità delle elezioni dei dirigenti, Nigro e gli altri ricorrenti si sono rivolti direttamente ai vertici confederali. «Ci ha spinto a farlo la delusione per la mancanza di interventi e la nostra estromissione dagli incarichi» prosegue l’ex sindacalista. Tagliata fuori dal ruolo di segretario aggiunto distaccato e candidata alla successione di Antonio Maglione alla guida della segreteria provinciale. Sostituita da Carlo Biondi Bendinelli.
«Nella risposta ricevuta dal collegio nazionale dei probiviri - prosegue l’ex sindacalista - si parla di un’ispezione negli uffici livornesi della Fisascat che ha evidenziato l’esistenza dei problemi gestionali che avevamo sollevato. E si conferma il commissariamento, attivato da Rom dalla Fisascat».
Dal novembre scorso è il segretario organizzativo nazionale, Rosetta Raso, a dirigere la categoria . A questo punto Nigro si domanda perchè «l’ex segretario provinciale e il suo successore, sulla legittimità della cui nomina c’era un ricorso specifico, nonostante il commissariamento che ha destituito ogni carica, continuino ad operare in nome e per conto della categoria. Sarebbe paradossale che chi ha segnalato violazioni sia stato tagliato fuori, e chi è stato commissariato rimanga».
Fino a ieri sera, i tentativi di ascoltare le altre campane sono andati a vuoto. A vuoto anche l’approccio con Rosetta Raso.
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