Attenzione
Sette appartamenti in via Landi
Per altre cinque famiglie è un ritorno dopo l’esplosione del 1999
PIOMBINO. E’ pronto lo schema di convenzione tra l’amministrazione comunale di Piombino e la Casalp (la società casa Livorno e Provincia) per destinare sette dei dodici alloggi di via Landi 30 a famiglie senza una casa, le quali pagheranno un affitto, a canone sostenibile, per i prossimi 50 anni.
Si avvia verso una conclusione la vicenda della ricostruzione di quella che, nel 1999, fu conosciuta come la “palazzina degli orrori”, quella che Simone Cantaridi fece esplodere dopo aver ucciso moglie, figlioletta e sorella.
Ci sono voluti tredici anni di burocrazia per scrivere una nuova pagina di questa storia e ridare alle cinque famiglie che la persero nell’esplosione, un’altra casa dove poter abitare in tranquillità.
Beninteso, gli accordi per la ricostruzione dell’edificio parlavano di un “acquisto a un prezzo contenuto” delle loro abitazioni.
Chi l’aveva già comprata la prima volta ha dovuto di nuovo far fronte a questa spesa.Una storia che, per la legge italiana, non trovava altre soluzioni.
Solo le istituzioni locali hanno dovuto ricomporre i pezzi. Riuscendo alla fine di un gran lavoro a trovare una via d’uscita che mettesse d’accordo tutti i protagonisti.
Dodici sono gli alloggi che Casalp ha dovuto ricostruire, di cui sette saranno destinati a famiglie in emergenza abitativa.
Per tutta l’operazione sono stati spesi circa 800mila euro necessari alla ricostruzione, ma circa 255mila arrivano direttamente da fondi regionali.
In cambio la Regione chiede d’assicurare un canone sostenibile ai nuovi inquilini che abiteranno gli appartamenti per 50 anni.
A stabilirne l’importo sarà Casalp. (k.g.)
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