La protesta
Lucchini, il governo promette aiuto
Per l’azienda erano ieri presenti Pierre Varnier, Marcello Ria, Marcello Calcagni ed altri dirigenti
La Lucchini è necessaria e indispensabile per Piombino e per il Paese». Lo ha affermato ieri, durante il vertice a Roma con azienda sindacati e istituzioni, il responsabile dell’unità crisi aziendali del ministero dello Sviluppo Giampiero Castano. Assente, perché impegnato al Senato, il sottosegretario De Vincenti che sta seguendo la vicenda Lucchini.Per l’azienda erano ieri presenti Pierre Varnier, Marcello Ria, Marcello Calcagni ed altri dirigenti. Dall’altra parte del tavolo i responsabili nazionali per la siderurgia di Fiom, Fim e Uilm e la delegazione piombinese con Gabrielli, Fagioli e Renda. Per la parte istituzione l’assessore al lavoro Gianfranco Simoncini, il sindaco Gianni Anselmi e il presidente della Provincia Giorgio Kutufa. Qual è in questo momento la situazione della Lucchini? Lo ha spiegato il capo dell’ufficio finanziario Ria. L’azienda in questo momento sta bruciando cassa. E molta, secondo indiscrezioni 15 milioni al mese. Sul mercato non ci sono segni di ripresa, ma l’azienda sostiene di rientrare nei termini previsti dal piano finanziario attualmente all’esame del giudice per l’omologa. E a proposito dell’omologa la sola notizia positiva è che non c’è stata nessuna osservazione nei tempi previsti e il Tribunale è già nelle condizioni di decidere. «E l’auspicio di tutti – spiega il sindaco Anselmi – è che la decisione, positiva o negativa che sia, arrivi in fretta».
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