Attenzione
Pellet e kerosene: tutto esaurito
Stufe disponibili, ma il boom di richieste fa mancare il combustibile
PIOMBINO
Un freddo imprevisto e la città corre ai ripari. Non sempre, però, con i risultati sperati.
«Vero - spiegano al negozio Bricofer - nel momento in cui ha cominciato a fare freddo le richieste sono notevolmente aumentate: sia quelle di stufe, sia quelle di combustibile. E non sempre siamo riusciti ad accontentare i clienti». Nel primo caso, racconta il rivenditore, si è trattato soprattutto di richieste di stufe elettriche, a pellet (soprattutto) o a kerosene, con qualche domanda isolata di stufe a legna: richieste che sono state tutte evase e senza particolari problemi. Qualche guaio, al contrario, lo hanno portato le richieste di combustibile, al punto tale che «una percentuale del 15-20 % di acquirenti siamo stati costretti a rimandarla indietro. E qualche disagio dello stesso genere lo abbiamo avuto anche con le richieste di pellet».
Richieste di stufe in aumento anche da Bucciantini a Venturina, specie elettriche, a gas o a combustile: «quantità non eccezionali», specifica il rivenditore, visto che sostanzialmente quasi tutti, negozi o famiglie, un mezzo per riscaldarsi già lo possedevano prima che arrivasse quest'ondata di freddo imprevista. Un problema diverso, semmai, alimentarle: «Sì - sottolineano dal negozio - specialmente il liquido combustibile ci ha procurato qualche disagio. Le richieste in eccedenza rispetto agli anni scorsi sono state moltissime».
Tutto tranquillo, invece, per quanto riguarda gli impianti di riscaldamento fissi, con una Piombino quasi interamente servita da metano che non ha avuto da affrontare alcun tipo di emergenza neanche per quanto riguarda i pochi impianti a gasolio rimasti in circolazione. A questo proposito, l'unico episodio di rilievo riguarda l'autorizzazione da parte del sindaco all'accensione per 15 ore al giorno, peraltro prorogata rispetto alla prima data limite del 10 febbraio.
Melisanda Massei Autunnali
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