Il Tirreno

I cento occhi di Argomarine rivolti al Giglio

PORTOFERRAIO La tecnologia telematica in difesa della salute nelle acque del Giglio. Il Parco nazionale dell’Arcipelago, stamani e domani, posizionerà diverse boe derivanti a circa un miglio e mezzo...

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PORTOFERRAIO

La tecnologia telematica in difesa della salute nelle acque del Giglio. Il Parco nazionale dell’Arcipelago, stamani e domani, posizionerà diverse boe derivanti a circa un miglio e mezzo di distanza dal relitto della nave Concordia, per prevedere l’evoluzione di eventuali sversamenti di idrocarburi dalla stiva della nave da crociera. Il progetto rientra nel quadro del programma Argomarine, che mira al controllo del traffico e dell’inquinamento all’interno del bacino del Mediterraneo e, in particolare, nelle aree di indiscusso valore naturalistico come quelle dell’Arcipelago toscano.

Questa mattina, al Giglio, saranno effettuate le operazioni (che sono coordinate da Michele Cocco) grazie alla collaborazione della direzione marittima di Livorno, che presidierà con i propri mezzi i vari interventi che si stanno effettuano sul relitto insieme con i responsabili della Protezione civile.

Le operazioni sranno seguite da vicino dall’attuale responsabile del Parco Angelo Banfi.

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