Il Tirreno

Blu Navy ha deciso: arriva l’Ostfold e l’Acheos se ne va

di Luca Centini

L’Ad Morace: «Abbiamo bisogno di una nave più grande» Ma a giugno si cambia ancora, fari puntati sulla Matacena

3 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO

Il cambio era nell’aria da tempo. La Blu Navy non rinnoverà il contratto con il traghetto greco Acheos, arrivato circa un anno fa sui moli di Portoferraio. E, sebbene la notizia non sia ancora confermata ufficialmente dalla compagnia (manca ancora la firma del contratto), per sostituirlo la famiglia Morace è andata a pescare nello stretto di Messina. A giorni, infatti, sbarcherà sul porto di Piombino il traghetto Ostfold della società Caronte and Tourist per sottoporsi alle prove tecniche di ormeggio che, in seguito, dovrà superare anche a Portoferraio.

La nave, non proprio di primo pelo visto che è uscita dal cantiere norvegese Moss Rosenberg Verft nel 1979, dovrebbe arrivare solo in via provvisoria, dal momento che Blu Navy ha già messo gli occhi sul traghetto, anche questo della società Caronte and Tourist operante nello stretto di Messina, Amedeo Matacena.

A un passo dalla firma. «Stiamo trattando, ma non abbiamo ancora completato il contratto». L’amministratore delegato di Blu Navy, Gianluca Morace, non si sbilancia, anche se fa capire che la firma per l’aggiudicazione a noleggio della Ostfold è davvero a un passo. Secondo le indiscrezioni il traghetto sarebbe fermo sul porto di Messina, dove sono in fase di ultimazione i lavori per la messa a punta e la riverniciatura delle fiancate. A breve la nave salperà alla volta di Piombino. L’Ostfold, in servizio fino ad oggi sullo stretto, è una nave più grossa dell’Acheos (9, 52 metri di lunghezza per 17,8 metri di larghezza rispetto agli 87,70 metri per 16 metri dell’Acheos). La capienza del garage della Ostvold è di 190 posti auto rispetto ai 170 veicoli della nave greca. «L’Acheos è una bella nave, che ha svolto un ottimo servizio sul canale – ha detto l’Ad di Blu Navy Gianluca Morace – ma siamo orientati a scegliere un traghetto più grande».

Scelta provvisoria. L’Ostfold arriverà in prestito, dunque. Ma resterà sul canale solo per pochi mesi. Il traghetto infatti ha, innegabilmente, alcuni punti deboli, su tutti la velocità ridotta, visto che viaggia a soli 13 nodi rispetto, ad esempio, a un traghetto come il Marmorica che viaggia con 18 nodi di velocità. Altro possibile limite è l’anno di costruzione. Se l’Acheos è un traghetto nuovo, uscito dal cantiere del Pireo nel 2006, l’Ostfold è stato costruito nel 1979 in Norvegia. Un fatto da non sottovalutare, soprattutto in questa fase in cui la sicurezza in mare è divenuta un argomento caldo.

A giugno si cambia ancora. L’Ostfold, come detto, non resterà a lungo in servizio a Portoferraio. Dal primo giugno, infatti, Blu Navy dovrebbe portare a termine un nuovo avvicendamento, con l’acquisizione in affitto di un altro traghetto. In questo caso la trattativa è già ben avviata, come confermato dalla stessa azienda, con l’Amedeo Matacena, in forza alla flotta di Caronte and Tourist. La nave, uscita dal cantiere nel 1986, ha tuttavia le caratteristiche richieste dalla compagnia.

La nave ha una stazza lorda di 1275 tonnellate, una velocità più sostenuta rispetto all’Ostfold e soprattutto una capienza del garage necessaria per imbarcare oltre 200 vetture.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa