Il Tirreno

Una nevicata da record

di Luca Centini e Antonella Danesi

Chiuse Monumento, Civilina e Volterraio: frazioni collinari isolate per ore

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MARCIANA

Una nevicata del genere all’Elba non si vedeva da anni. Frazioni collinari isolate, seppur solo per poche ore, strade chiuse e alcune zone del versante occidentale ricoperte da un manto bianco profondo fino a 60-70 centimetri. La neve di venerdì era solo un antipasto della precipitazione che, ieri notte e per tutta la mattinata, ha travolto, con intensità diverse, tutta i comuni elbani. Per ore gli uomini della Protezione civile, Provincia, Unione dei Comuni e degli stessi Comuni hanno lavorato sodo per gestire le criticità che, di mattina, hanno creato disagi soprattutto nel marcianse. Il peggio sembra essere passato anche se il maltempo non lascerà, stando all’allerta meteo diffuso dalla Protezione civile, l’Elba prima di martedì.

Da anni la neve non cadeva sull’isola in modo così abbondante: 70 centimetri a Vallebuia, 50-60 a Poggio e Marciana, 30-40 a San Piero e Sant’Ilario, 20 30 centrimetri a Pomonte e Sant’Andrea. Ma la neve si è posata anche sulle spiagge e a Portoferraio, come nel resto dei comuni dell’isola dando vita a uno spettacolo insolito per gli elbani.

Marcianese imbiancato. Già venerdì la neve aveva creato più di un disagio nei comuni del versante occidentale dell’isola, soprattutto a Marciana. Le difficoltà sono aumentate ieri, dopo la copiosa nevicata della notte. Per alcune le frazioni collinari di Campo, tra cui Sant’Ilario, sono rimaste isolate a causa degli abbondanti accumuli che hanno reso impraticabile la viabilità nelle strade comunali. La rottura di una centralina di energia elettrica ha lasciato per alcune ore buona parte di Marciana (palazzo comunale compreso) al buio. Nella tarda mattinata Enel ha ripristinato il servizio. Le basse temperature hanno comportato la rottura di alcune tubazioni nelle case di Marciana alta, rimaste a corto di acqua potabile. La frazione di Vallebuia è rimasta isolata fino al pomeriggio, quando la Protezione civile ha saputo creare un varco con i mezzi spazzaneve. Con il passare delle ore il lavoro della Protezione civile, Provincia e dei Comuni ha dato i suoi frutti e le criticità maggiori sono state risolte. Le operazioni sono state seguite da vicino dai sindaci Anna Bulgaresi, Andrea Ciumei e Vanno Segnini.

Strade chiuse. La maggior parte delle strade dell’isola per tutta la mattinata di ieri erano transitabili solo con catene o pneumatici da neve. Solo la Provincia ha sparso, in poco più di 24 ore, almeno un centianio di quintali di sale nei punti più a rischio.

E, dove necessario, le strade sono state chiuse: non sono transitabili le strade del Monte Perone, della Civillina, del Volterraio e Monumento. Mentre la Provincia è riuscita a garantire il resto della viabilità dell’isola e continua a monitorare i manti stradali per il rischio di formazione di ghiaccio. Ieri alle 21 e stanotte alle 4 una squadra della Provincia è uscita e ha raggiunto i luoghi a rischio dove sono stati versati a scopo precauzionale altri chili di sale.

Portoferraio. Hanno lavorato tutta la notte gli uomini della Protezione civile di Anpas e Misericodia a Portoferraio per spargere sale in attesa dei mezzi spalaneve, dirottati, fin dalla prima mattina sul versante occidentale. Nel pomeriggio di ieri le strade del capoluogo comprese quelle più critiche come la Biodola o San Martino sono state riaperte. Resta chiusa la strada di Colle Reciso nei due versanti sia portoferraiese che capoliverese perché sulla cima rimangono neve e ghiaccio. Chiusa da venerdì sera anche la strada del Volterraio e quella del Monumento. Le squadre del distretto provinciale lavorano ininterrottamente per controllare lo stato delle carreggiate e gli interventi da porre in essere per facilitare la mobilità. Il sindaco Peria ha raccomandato a tutti i cittadini di non uscire di casa se non per inderogabili urgenze. Gli anziani che avessero bisogno urgente di medicinali o chi si trovasse in difficoltà, può contattare la stazione della polizia municipale o i volontari della Pubblica Assistenza e Misericordia.

Il versante orientale. Anche i comuni orientali si sono svegliati sotto una coltre di neve che non ha comunque creato particolari problemi. Le strade sono state liberate immediatamente ed è stato sparso sale per prevenire gelate.

A Rio nell'Elba, a parte qualche macchina che è restata a bordo strada non soi sono verificati particolari problemi. Chiusa la strada del Volterraio sono comunque state liberate immediatamente le due strade di ingresso al centro storico, perché si erano formati importanti cumuli di neve con ghiaccio alla base. E anche per arrivare nelle diverse frazioni, a parte un p’ di attenzione in più nella guida, non si sono verificati particolari inconvenienti

A Capoliveri gli accumuli di neve hanno raggiunto, soprattutto nei punti sottovento, i 15 centimetri. La situazione delle strade, eccezion fatta per quella di San Felo, non ha creato troppi disagi. Dalle 22 di venerdì la Protezione civile ha pattugliato le vie principali, prevenendo con abbondante sale i problemi alla circolazione. Anche a Porto Azzurro e a Rio Marina si sono registrate sporadiche criticità legate agli accumuli di neve.

Sale in arrivo. Nel pomeriggio di ieri si è acceso un campanello d’allarme importante per la Protezione civile e i Comuni, relativo alla scarsità di sale, utilizzato in gran quantità per ripristinare la viabilità secondaria e i collegamenti con le frazioni collinari. Il problema si risolverà nelle prossime ore con l’arrivo di nuove scorte.

Meteo. Il peggio sembra essere passato, ma l’allerta resta. La protezione civile ha esteso infatti fino a martedì il rischio legato alla possibile formazione di ghiaccio. Non si escludono nevicate anche stamani e, in ogni caso, la protezione civile mette resta in allerta fino alle 13 sia per neve che per il rischio di vento.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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