Il Tirreno

Muore giovane donna, mistero a San Vincenzo

di Valeria Parrini

Aveva 39 anni, è stata trovata senza vita in un monolocale con una ferita al naso Il convivente ha dato l’allarme, disposta l’autopsia, i carabinieri indagano

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SAN VINCENZO

Misteriosa morte di una donna di 39 anni ieri pomeriggio a San Vincenzo. A dare l’allarme direttamente alla Misericordia è stato il convivente, poco dopo le 18, allarmato perché la compagna non rispondeva al suo richiamo. Quando sono intervenuti i volontari con il medico, l’uomo lì attendeva fuori della casa e la donna era riversa a terra, priva di sensi, con una ferita sanguinante al naso.

Inutili i tentativi del medico di rianimarla: per bene 35 minuti sono durate le manovre previste dal protocollo. Dopo di che non c’è rimasto altro da fare che stilare un certificato di morte per arresto cardiocircolatorio.

La tragedia si è consumata in un piccolo monolocale di 40 metri quadrati, al piano terreno di un palazzo in via Piave 32 a San Vincenzo, dove la donna, Kateryna Poshtaruk, ucraina, viveva da tempo con il compagno. I soccorritori l’hanno trovata in un ambiente (il monolocale era stato diviso in due da una paretina) che funge da piccola sala, vicino al tavolo. In cucina ancora quello che avrebbe dovuto essere il pranzo.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri di San Vincenzo ed il medico legale dell’Asl Alessandro Barbieri. I carabinieri, avvertito il magistrato di turno, hanno disposto il trasferimento della salma all’obitorio del cimitero di Piombino dove sarà eseguita l’autopsia.

A non rendere del tutto chiara le reali circostanze della morte sono infatti le ferite che la donna ha riportato al naso. Potrebbe trattarsi di una semplice caduta, provocata da non perfette condizioni fisiche o dall’eccesso di bevande alcoliche. Gli inquirenti tuttavia vogliono vederci più chiaro prima di dare il nullaosta per la sepoltura.

La donna, che dai documenti risulta ancora residente a Rosignano, viveva però da tempo a San Vincenzo.

Che cosa esattamente sia avvenuto nella casa ieri pomeriggio rimane per il momento un mistero. L’ipotesi meno inquietante è che la donna si sia sentita per qualche ragione male ed abbia perso l’equilibrio, sbattendo la faccia contro uno spigolo del tavolo da pranzo. Questo spiegherebbe la ferita sanguinante al naso. Tuttavia in questo momento i carabinieri, che hanno ascoltato le testimonianze del convivente, non escludono neppure altre ricostruzioni.

A chiarire meglio cosa può essere successo in quel piccolo monolocale sarà sicuramente utile l’autopsia.

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