Sicurezza
L’Elba piange la morte di Pino Lucchesi
Parlamentare per 18 anni, protagonista nelle fila della Dc: è stato sempre legato alla sua amata Portoferraio
LIVORNO
E' morto, nella sua abitazione a Piano di Mommio, all'età di 71 anni, l'onorevole Pino Lucchesi. Originario di Portoferraio, Lucchesi risiedeva da tempo a Livorno, ma aveva una casa anche in Versilia dove venerdì notte si è sentito male ed è morto.
Iscritto alla Democrazia cristiana, poi nelle fila del Partito popolare italiano, Lucchesi è stato in Parlamento dal 1976 al 1994, eletto nel collegio elettorale di Massarosa. E' stato membro di diverse commissioni parlamentari, dai trasporti alle telecomunicazioni alla marina mercantile, settore nel quale il padre era stato ministro. Attualmente era presidente del Cenis, il Centro nazionale di iniziative sociali, oltre che membro dell'Udc.
La famiglia Lucchesi era molto conosciuta all’Elba, così come lo stesso Pino si era fatto apprezzare come personaggio autorevole della vita politica elbana.
I funerali saranno celebrati lunedì: partenza dall’obitorio dell’ospedale Versilia di Lido di Camaiore alle 9,30, per raggiungere Livorno e la chiesa del Rosario. Lucchesi lascia i figli Angela e Paolo ed il fratello con il quale viveva.
A ricordare Lucchesi è Luigi Cappola, segretario provinciale dell’Udc. «Ho appreso la triste notizia della morte di Pino – dice – un amico vero con il quale ho condiviso molte battaglie fin dai tempi della Dc. Sempre disponibile e pronto a dare una mano, non posso dimenticare il suo contributo per le elezioni amministrative del 2009 in cui ero candidato sindaco a Piombino, venne di proposito a sostenermi nella chiusura della campagna elettorale».
Lucchesi era stato anche presidente della associazione nazionale “Mare Amico” di cui Guido Gemmi è responsabile versiliese: «Al mare ed ai suoi problemi Lucchesi aveva sempre dedicato una grande attenzione. Lucchesi apparteneva davvero ad una generazione di politici di altro stampo...».
Lucchesi è stato un protagonista della scena politica nazionale per quasi vent’anni, seguendo da protagonista il cammino della Dc. «Un vero politico di razza, un uomo che conosceva la politica e la interpretava nel modo migliore, stando vicino alla sua gente ai suoi elettori, nonostante i suoi molteplici impegni ed il poco tempo a disposizione non si negava mai a nessuno – racconta Luigi Coppola – negli ultimi tempi non stava bene, si sentiva un po' abbandonato dagli amici di un tempo, e forse un po’ lo era davvero. La nostra provincia ed in particolar modo Piombino e la sua Isola d'Elba sono state sempre nel suo cuore, ha fatto molto per i nostri territori, abbiamo il dovere di ricordarlo».
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