Il punto sugli scavi alla necropoli di San Cerbone
PIOMBINO Sui recenti scavi della Soprintendenza per i Beni archeologici della Toscana alla necropoli della fonte di San Cerbone, un patrimonio da salvare, il Soroptimist Club Piombino ha organizzato...
PIOMBINO
Sui recenti scavi della Soprintendenza per i Beni archeologici della Toscana alla necropoli della fonte di San Cerbone, un patrimonio da salvare, il Soroptimist Club Piombino ha organizzato all'Hotel Centrale una conferenza dei professori Folco Biagi e Matteo Milletti entrambi laureati cum laude all'Università "La Sapienza" di Roma con una tesi sperimentale in etruscologia. Brillante il loro curriculum. In particolare hanno diretto sul campo nel nostro territorio di Populonia e Baratti molte indagini archeologiche per conto della loro Università e della Soprintendenza per i Beni archeologici della Toscana alle necropoli di Poggio alle granate, Casone area interna ai parchi, abitato di Poggio al Telegrafo, terrazza sopra le Logge, San Cerbone vecchio e appunto anche nell'area culturale funeraria alla Fonte di San Cerbone sul mare. Proprio su questa campagna di scavi si è incentrata la loro conferenza. Nel quadro di un più ampio progetto di ricostruzione delle necropoli e in particolare delle emergenze archeologiche del settore basso della città di Populonia e del golfo di Baratti la Soprintendenza ha fatto condurre tra il 2004 e il 2011 cinque campagne di scavo in località Fonte San Cerbone. Con un'ultima (se si troveranno però i fondi) questa zona di ricerca potrebbe essere completata facendo un punto importante sulle realtà presenti. Le ricerche, hanno sottolineato i due archeologi, hanno portato alla luce quasi cento sepolture di vario tipo comprese tra il IX e III secolo a.C. quando l'area interessata ha mutato destinazione d'uso con l'impianto di alcune strutture per la lavorazione del ferro. Questo piccolo lembo di necropoli, eccezionalmente ben preservato, testimonia attraverso i reperti le strutture e i rituali di vocazione portuale della città di Populonia e la sua apertura ai contatti con le altre culture. Di particolare interesse poi risulta la presenza di un complesso culturale che sorto nel VII secolo a.C. gravita su un altare e su un trofeo circolare. Appare plausibilmente connesso alla celebrazione di un culto eroico o un evento bellico .
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