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Val di Cornia, arriva la tassa di soggiorno negli hotel
L’entità del balzello è prevista tra 0,50 e 2,50 euro a seconda delle caratteristiche della struttura. Si prevede di ricavare circa due milioni di euro
Ormai a grandi passi ci si sta avvicinando all'applicazione della tassa di soggiorno in tutti i Comuni della Val di Cornia. Venerdì la bozza del regolamento di Piombino, che il 22 febbraio sarà sottoposto all'approvazione del consiglio comunale, è approdata alla discussione delle seconda commissione.
L'entità della tassa è prevista tra 0,50 e 2,5 euro, che saranno applicati, in modo differenziato, secondo le caratteristiche della struttura di accoglienza. L'ipotesi è quella di 50 centesimi per stella, che secondo i calcoli porterà ad incassare un euro a presenza. A determinare comunque anno per anno l'entità - ed è questo uno dei motivi di frizioni e anche all'interno della maggioranza - sarebbe la giunta. Interessate tutte le strutture alberghiere ed extralberghiere, compresi i campeggi. Saranno i gestori delle strutture i responsabili della riscossione e del versamento del ricavato.
Dalla tassa potrebbero essere ricavati due milioni di euro: 1,2 milioni a San Vincenzo, 750mila a Piombino, 110mila a Campiglia e 30mila a Suvereto. La parte più consistente dovrebbe ricoprire il bilancio della società dei Parchi, che da quest'anno dovrà fare a meno degli incassi dei parcheggi a pagamento di Baratti e della Costa est, che passeranno alla gestione diretta del Comune di Piombino. Il fabbisogno è di circa un milione e 200mila euro. Per il resto gli introiti della tassa di soggiorno saranno indirizzati al miglioramento dell'offerta turistica.
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