Attenzione
Lucchini, dall’Ucraina una chance per la salvezza
La partnership col gigante siderurgico Metinvest tra le opzioni privilegiate A capo del gruppo il magnate Akhmetov che comprò Cristiano Lucarelli
PIOMBINO
La Metinvest, del magnate ucraino Rinat Akhmetov, sembra essere il principale interlocutore dei manager Lucchini in cerca di un nuovo partner industriale. Tra i molti nomi circolati in questi mesi, identikit dell’ azienda ucraina sembra corrispondere del resto perfettamente alle caratteristiche indicate dallo stesso cda negli incontri con i sindacati.
Non solo Metinvest è un grosso gruppo siderurgico con 15 milioni di tonnellate di acciaio prodotte all’anno, ma possiede miniere di carbone e di ferro che la rendono praticamente autosufficiente. Le risorse interne assicurano il 75% del fabbisogno di carbone e il 200% del minerale di ferro, di cui possiede riserve di lunga durata e a basso costo.
Secondo la rivista Forbes, Metinvest è la più grande azienda ucraina ed occupa il sesto in Europa centrale e orientale. La sua ambizione è quella di diventare il principale produttore verticalmente in integrato di acciaio in Europa.
Nel 2011 ha dichiarato un Ebitda (margine operativo lordo) e utili per un milione di dollari e utili per un milione e 141mila. Le sue attività nel settore siderurgico e minerario si espandono in 24 Paesi, tra cui l’Italia, dove possiede due stabilimenti, la Metinvest Trametal di San Giorgio a Nogaro (Ud), che produce 600 mila tonnellate di lamiere all’anno, e la Ferriera Valsider di Vallese Opeano (Vr), che sforna 400 mila tonnellate di coisl laminati a caldo all’anno.
Il proprietario di questo piccolo impero, Rinat Akhmetov, non è proprio uno sconosciuto da queste parti. Oltre all’acciaio, la sua passione è il calcio. Proprietario della squadra della sua città, lo Shakhar Doneck, che ha portato ai vertici del campionato, nel 2007 acquistò il centravanti livornese Cristiano Lucarelli, che fini la sua stagione ucraina agli inizi dell’anno successivo.
Akhmetov, come del resto Mordashov, figura nella lista degli uomini più ricchi del mondo di Forbes. Molto influente anche nella politica del suo Paese, è particolarmente vicino al presidente Viktor Janukovic, suo condittadino, che ha sostenuto fin dalla campagna elettorale del 2004.
Carriera, amicizie politiche e ricchezza ricalcano quelle di Alexey Mordashov, concittadino e grande elettore e amico di Vladimir Putin.
Dalla bandiera russa a quella ucraina? La Lucchini avrebbe certo vantaggi, vista la situazione, a far parte di un grande gruppo che ha le mani sulle materie prime a basso costo e che, allo stesso tempo potrebbe diventare un utilizzatore dell’acciaio prodotto a Piombino negli stessi stabilimenti italiani di Metinvest, che tra l’altro, producendo piatti, potrebbero lavorare il perfetta sinergia.
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