Il Tirreno

Discarica del Vallone, tutti assolti

di Luca Centini

Concussione e corruzione, fra i 13 imputati l’ex vicesindaco Enrico Graziani: il pm aveva chiesto condanne pesanti

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MARINA DI CAMPO

Tutti assolti, da Enrico Graziani a Luigi Pieruzzi, perché il fatto non sussiste o perché, come nel caso di Fabrizio Sabatini, il fatto non è stato commesso. La sentenza del tribunale di Livorno arresta così il terremoto giudiziario legato al presunto scandalo che ruotava attorno all'affidamento e alla gestione della discarica del Vallone tra il 1999 e il 2005.

L'“affare spazzatura”, così fu chiamato, ha trascinato nelle aule giudiziarie nomi eccellenti della politica e dell'imprenditoria di Marina di Campo, accusati di reati che vanno dalla concussione alla tentata concussione, per i quali il pubblico ministero Luca Masini, lo scorso ottobre, aveva chiesto condanne pesanti. Ma il dispositivo della sentenza, letto ieri dal giudice del Tribunale di Livorno, ha di fatto smontato la ricostruzione dell'accusa.

Così l'ex vicesindaco e assessore all'ambiente di Campo Enrico Graziani – difeso dagli avvocati Calvani e Stile – è stato assolto e non dovrà scontare, come era stato richiesto dal Pm, una pena di 5 anni e 6 mesi.

Assolti anche l'allora responsabile dell'ufficio tecnico del Comune Fabrizio Sabatini (difeso dagli avvocati Grassi e Uccelli), per il quale furono chiesti quattro anni e sei mesi.

La stessa condanna chiesta per l'altro assolto eccellente Roberto Mai, responsabile della discarica del Vallone, difeso dall’avvocato Molo.

Luigi Pieruzzi, il capo operaio accusato di essere il “motore” del gruppo, non sconterà la pena richiesta dal Pm, in quanto il reato di concussione di cui era accusato prima è stato derubricato a corruzione, quindi è caduto in prescrizione.

Pieruzzi, Graziani e Mai furono arrestati.

Gli altri imputati (Antonio Galli, Sauro Rocchi, Giampaolo Soria, Luciano Muti, Carlo Pappalardo, Giovanni Pedizzi, Gianfranco Marchiani, Mario Spinetti, Teresa Segnini e Mario Dini) per lo più consiglieri comunali accusati di aver dato il via libera a una delibera sospetta, sono stati prosciolti.

Alla base della lunga inchiesta c'era il presunto tentativo di Pieruzzi e degli altri di spremere un imprenditore locale, Gianfranco Freni della ditta Ecosider, al quale, secondo la ricostruzione dell'accusa, venivano chiesti regali per facilitare i rapporti con l'amministrazione comunale, al fine di ottenere gli appalti. In particolare Freni, su indicazione di Pieruzzi, avrebbe donato tre automobili, serate costose nei ristoranti e nei locali e soldi in contanti, in cambio del via libera dell'amministrazione comunale sulla gestione e l'affidamento all'Ecosider del servizio di trasporto dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata.

Fra i primi a commentare la notizia Lorenzo Lambardi, segretario del circolo del Pd di Campo nell’Elba.

Dice Lambardi: « Oggi, due nostri iscritti, Enrico Graziani e Roberto Mai sono stati assolti dal tribunale di Livorno con formula piena. Si tratta del procedimento iniziato nel 2005 nel modo più scenografico drammatico: il fermo cautelativo ed il carcere con polemiche e accuse dell’allora opposizione, oggi maggioranza. Noi eravamo sicuri dell’innocenza e abbiamo sempre confidato nella giustizia e nella legge. Oggi la dimostrazione che, anche se con lentezza, il verdetto auspicato è giunto e non possiamo che esserne felici tutti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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