Il Tirreno

Parco, ora le riunioni si fanno solo in trasferta

di Antonella Danesi

Prima assemblea a Piombino per garantire la presenza di tutti i consiglieri Entro giugno la gestione di Villa Literno e un piano per la zona umida di Mola

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di Antonella Danesi

PORTOFERRAIO

Il Parco Nazionale dell’Arcipelago ha il suo consiglio direttivo, ma le riunioni saranno tutte in trasferta. Prima seduta del direttivo con la reggenza di Angelo Banfi presso la sede del’Autorità Portuale di Piombino e dell’Elba per «andare incontro alle problematiche dei consiglieri che arrivano dalle isole minori e dalle città toscane» ha spiegato Banfi. E anche la prossima seduta, prevista tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo sarà fatta sul continente, per evitare assenze e quindi la mancanza del numero legale che di fatto bloccherebbe l’ente.

«Il prossimo consiglio direttivo sarà convocato entro i tempi tecnici del mio mandato che scade il 2 marzo a cui si aggiungono i 45 giorni di prorogatio», ha annunciato Banfi.

Intanto il consiglio c’è ed è composto da sette membri contando le dimissioni di Nati, Naldi, Bessi e Ginanneschi e la nomina del consigliere capraiesie Luigi Romano. «L’organo è operativo – conferma il presidente – e per ora potremo riunirci avendo la presenza della maggioranza dei membri. L’importanza era avere il numero legale in questa riunione per evitare il commissariamento, visto che alla convocazione precedente non avevamo potuto procedere proprio per la mancanza dei numeri previsti».

Durante l’assemblea oltre alle dimissioni e agli ingressi di nuovi consiglieri si è parlato anche del piano delle performance 2012 limitate ai primi sei mesi dell’anno, essendo in scadenza il consiglio direttivo entro aprile e il direttore dell’ente a giugno. «Ci siamo limitati a darci due obiettivi entro fine giugno – ha annunciato – vale a dire la gestione di Villa Literno a Pianosa e un’ipotesi di piano di gestione per la zona umida di Mola».

Il Parco si è anche proposto come sede del Comitato di pilotaggio, l’organo operativo del Santuario Internazionale dei Cetacei Pelagos che aveva sede a Genova. «Visto che siamo sede dell’osservatorio dei Cetacei – continua Banfi – ho scritto al Ministro per l’ambiente per lavorare in maniera completa per valorizzare quest’area marina ».Nei progetti futuri che il Parco vorrebbe portare a termine entro la scadenza del suo mandato, anche il piano ecoturistico e un approfondimento sull’piano del parco con le categorie economiche del territorio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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