La manifestazione
Lucchini, restano sei mesi di autonomia
Sei-nove mesi di tempo per salvare la Lucchini. L'allarme, che conferma quanto comunicato nei giorni scorsi ai capi area dello stabilimento, è stato fatto risuonare ieri dal responsabile della ristrutturazione Pierre Varnier nella sala del consiglio regionale dove si è svolto l'incontro.
Sei-nove mesi di tempo per salvare la Lucchini. L'allarme, che conferma quanto comunicato nei giorni scorsi ai capi area dello stabilimento, è stato fatto risuonare ieri dal responsabile della ristrutturazione Pierre Varnier nella sala del consiglio regionale dove si è svolto l'incontro, presieduto dall'assessore Gianfranco Simoncini, con l'azienda, i sindacati e le istituzioni locali.
In questo frattempo la Lucchini deve riuscire a rendersi appetibile per un eventuale nuovo partner. E la ricetta di Varnier è efficientizzazione e riduzione dei costi. Un tentativo di sopravvivenza che potrebbe passare da un ulteriore ricorso alle ferie obbligate e alla cassa integrazione e dalla riduzione delle commesse alle imprese d'appalto. Il resto si attende dall'incontro del 14 febbraio con il ministero dello Sviluppo economico. "Regione e istituzioni locali - ha dichiarato l'assessore Simoncini al termine dell'incontro - auspichiamo una conclusione in tempi rapidi del percorso di omologazione del piano per il rientro dal debito e chiederanno al governo un sostegno in questa direzione".
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