Il Tirreno

Crisi del gas, riparte la centrale a olio

di Valeria Parrini

Gli impianti Enel di Tor del Sale sono stati tra i primi a entrare in funzione insieme a quelli livornesi di Marzocco

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PIOMBINO

Sono state le prime centrali a olio combustibile a rientrare in esercizio per affrontare l’emergenza gas. Gli impianti di Piombino e di Marzocco, a Livorno, sono parzialmente in funzione da lunedì. «Mille megawatt al servizio del Paese», per dirla con Enel.

A Torre del sale, da oggi, entrerà in funzione anche il terzo dei quattro gruppi da 320 mw. Nel capoluogo, dove la potenza complessiva è di 310 mw, è in avviamento il secondo.

Il contributo che Piombino in particolare sta offrendo in questa sitazione di grosse difficoltà legate al gelo e ai problemi di approvvigionamento, si può quantificare.

«Stimiamo che ciascun gruppo riesca a soddisfare le esigenze domestiche di centomila famiglie», commenta l’ingegner Antongiulio Bertoncini, da poco meno di un mese alla guida dell’unità di business che include entrambi i siti.

Se anche il quarto gruppo dovesse essere attivato, ne trarrebbero beneficio circa 400 mila utenze domestiche. Quel tipo di utenze, cioè, che il governo ha inteso privilegiare nella gestione della crisi.

Non è ancora detto, però, che in questa contingenza Torre del sale arrivi a funzionare a pieno regime. O meglio, ancora non lo si sa. La messa in marcia degli impianti viene richiesta da Terna - la società che gestisce la rete energetica - giorno per giorno. In base alle esigenze climatiche e di fornituta che si delineano. Generalmente il piano di carico viene comunicato la notte precedente. «Sempre, comunque, nel rispetto dei tempi necessari ad un corretto avviamento. La fase preparatoria necessita di diverse ore», spiega il neodirettore.

In forza agli impianti piombinesi ci sono 130 lavoratori, tra turnisti e giornalieri, a cui se ne aggiungono una cinquantina delle imprese d’appalto. Destinati a salire durante gli interventi di manutenzione più corposi. Mediamente le presenze quotidiane si attestano su un terzo delle maestranze totali. La delicatezza impiantistica è tanta, come la necessità di intervenire con le procedure di riavvio non appena arriva l’input di Terna. Durante tutto l’arco dell’anno.

Enel tende a valorizzare l’apporto delle sue centrali in contesti come questi. «Piombino, con la sua alimentazione a olio, si conferma strategica come lo è la scelta delle tipologie e delle diverse taglie dei nostri impianti», sottolinea Luciano Martelli, responsabile delle relazioni esterne dell’ente.

Intanto, è possibile una riduzione di fornitura di metano nel polo industriale. Con conseguenti rallentamenti produttivi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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