Sicurezza
E’ emergenza al cimitero Una corsa contro il tempo
I loculi sono ormai quasi tutti pieni, solo ventiquattro sono rimasti liberi A Marina di Campo scatta un progetto da oltre un milione e 360mila euro
MARINA DI CAMPO
A Campo scoppia l’emergenza cimiteri. I loculi sono quasi tutti pieni e chi morirà fra un anno, è il caso di dirlo, rischierà di non riposare più in pace. In Comune è corsa contro il tempo per ampliare la struttura della “Lecciola”, che ad oggi conta solo 24 loculi liberi, il numero necessario per garantire in media un anno di sepolture. L’amministrazione Segnini, nonostante i problemi dovuti alla ricostruzione del paese, si sta muovendo e spera di trovare una soluzione entro fine anno. I tecnici comunali hanno redatto uno studio di fattibilità che prevede di ampliare il camposanto della “Lecciola”. L’intervento, costerebbe al Comune un milione e 356mila euro e porrebbe rimedio al problema sepolture per almeno 25 anni. Intanto si pensa però al primo lotto la cui spesa sarà di 522mila euro. L’obiettivo dell’amministrazione è appaltare un primo ampliamento del cimitero entro fine anno, mettendo a bando la costruzione di loculi, urne cinerarie e ossarietti. Già con questi numeri, secondo il Comune, per almeno 5 anni l’emergenza del sovraffollamento dei cimiteri verrebbe attenuata. «Nell’ultimo decennio – spiega l’assessore ai lavori pubblici, Fausto Carpinacci – abbiamo calcolato una media di 25 sepolture all’anno. In questo momento al cimitero della “Lecciola” ci sono soltanto 24 loculi disponibili e il prossimo anno rischiamo che non ve ne sia più uno. Faremo di tutto per appaltare i lavori nella seconda parte del 2012, così da aumentare la disponibilità di posti. I futuri interventi in materia, ovviamente, spettano alle amministrazioni che si susseguiranno». I nuovi locali adibiti a sepoltura sorgeranno su parte del parcheggio del camposanto. «Non c’è altro spazio per espandersi – continua Carpinacci –, dato che sia sui lati che a monte non ci sono margini. I posteggi per le auto saranno ricavati nelle parti esterne della struttura». In Comune hanno già pensato a come rientrare nei costi facendo cassa sulle vendite delle cappelle private e sulle concessioni dei loculi. «I loculi, in ipotesi di concessione trentennale e ad un costo medio di 1.600 euro l'uno – scrive il tecnico incaricato dall’amministrazione, Federico Ferroni – potranno far entrare nelle casse comunali 204.800 euro. La vendita di 4 cappelle consentirà di recuperare 160mila euro e altri 40mila rientrerebbero tra le urne e le inumazioni. In totale riprenderemmo 404mila 800 euro che pareggiano l’investimento iniziale». Alla conclusione rientrerebbero nelle casse comunali 921mila euro per i loculi, 640mila per le cappelle e circa 70mila per urne e inumazioni, per un totale di 1 milione 631mila euro, con un saldo positivo di circa 400mila euro.
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