Il Tirreno

Il pullman non viene, pendolari bloccati per due giorni di fila

Prima la neve e poi un guasto hanno impedito l’arrivo Tiemme: «A Piombino il parco macchine più vecchio»

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di Valeria Parrini

PIOMBINO

Rapporti gelati tra pendolari e Tiemme. Sì, il freddo c’ha messo del suo. Il resto l’hanno fatto un parco macchine vetusto e, secondo i lavoratori rimasti a piedi due giorni di fila - un’ottantina in tutto - l’organizzazione inadeguata.

La tratta è quella che da Canneto scende a Piombino. Il collegamento utile per l’ingresso nelle fabbriche nel primo turno è saltato la prima volta mercoledì. La segnalazione arriva da alcuni operai di Donoratico.

Il bus non arrivava e hanno chiesto informazioni alla Tiemme, ricevendo la notizia che il mezzo, all’uscita di una curva sotto Monteverdi, è sbandato causa neve rimanendo di traverso sulla strada.

«Allerta meteo snobbata dall’azienda e noi subito di corsa a prendere l’auto per non timbrare in ritardo», raccontano.

Il giorno dopo, stessa ora, stessa situazione e identico rimedio affrettato per evitare decurtazioni dalla busta-paga. Stavolta, però, la telefonata a Tiemme fa capire che il problema sta in un guasto.

Settimana chiusa in bellezza venerdì mattina, quando i pendolari hanno dovuto viaggiare al gelo fino a Riva degli etruschi, dove le proteste hanno prodotto l’arrivo di un pullman riscaldato.

Adesso chiederanno il rimborso delle corse saltate. Per due volte, circa 5 euro «mentre di benzina - dicono - abbiamo speso sicuramente più del doppio. Per non parlare del fatto che chi non è in regola, di euro ne paga cinquanta».

Cinquanta. Come il costo dell’abbonamento mensile.

Sul primo giorno, Tiemme replica così: «L’autista proveniva da Venturina dove la situazione era tranquilla e, quindi, le catene non potevano essere montate come, invece, abbiamo fatto a Monterotondo. Il problema si è presentato mentre riscendava verso Canneto». Sulla seconda defaillance, l’azienda si limita a dire che il guasto poteva accadere in un giorno qualsiasi e il meteo non c’entra. «L’età del parco macchine è quella che è. I nostri mezzi sono i più vecchi di Tiemme: oltre 17 anni di media per gli urbani, poco più di 13 negli extra. Con punte di ben 26. Ed è stato svecchiato quando, dopo il taglio di alcune linee, ci sono arrivati, da altre realtà aziendali, pullman meno datati».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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