Il Tirreno

Freddo polare, dramma per i senzatetto

Una persona sistemata in roulotte, per altre sei trovate soluzioni provvisorie grazie a Croce rossa e Pubblica assistenza

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di M. Massei Autunnali

PIOMBINO

La colonnina del mercurio oscilla pericolosamente attorno allo zero. Il vento pungente penetra attraverso sciarpe e cappotti. Condizioni insolite per chi è abituato a conoscere Piombino come una culla dal clima mite, costantemente tutelata dalle risorse naturali del promontorio: e forse anche per questo l'allarme senza-tetto è giunto improvviso alla città, costringendola a misurarsi con l'imprevisto. In verità, dicono dal Comune, non sono molte le realtà di coloro che vivono sul nostro territorio secondo la scelta precisa di non possedere una casa: circa sette persone, specificano alla polizia municipale, che proprio ieri mattina ha compiuto assieme agli assistenti sociali un monitoraggio della città per verificare innanzitutto le situazioni già conosciute. Nel dettaglio, si tratta di due persone che gravitano attorno alla chiesa dell'Immacolata, una vicino al Conad, un'altra nei dintorni del Metropolitan, un altro tra il Penny e l'Rsa di San Rocco, più altre due. Di queste, solamente una al momento è stata alloggiata all'interno di una roulotte, mentre per le altre i servizi sociali hanno già contattato Croce rossa e Pubblica assistenza per eventuali sistemazioni. Il problema essenziale, del resto, è proprio quello della carenza di strutture presenti in città e atte porre rimedio a questo genere di circostanze. «Sono anni che cerchiamo di ottenere alloggi per i soccorsi d'emergenza – spiega infatti Pierluigi Pucci per San Vincenzo de' Paoli – In passato abbiamo sollecitato anche il Comune, che, però, ce ne rendiamo conto, di problemi da risolvere ne ha molti. In verità, del resto, non abbiamo avuto delle richieste da parte di persone con l'esigenza di ripararsi dal freddo. Ma è vero anche che in questi ultimi giorni le 30/35 persone che abitualmente frequentano la nostra mensa sono diventate 40/45. Questo, probabilmente, significa che il nostro territorio ha questo genere di necessità». Nessuna richiesta neanche alla Caritas, ma, parallelamente, neanche nessuna struttura. «Il nostro centro ascolto – spiega Enrico Canaccini - non ha registrato nessuna segnalazione di ricerca alloggi per questi giorni di freddo, probabilmente anche perché la realtà dei senza-tetto a Piombino è piuttosto limitata. Purtroppo neanche noi abbiamo delle strutture, neanche come diocesi». In passato, racconta Canaccini, «è capitato di ricevere nei nostri uffici dei senza-tetto, ma si trattava sempre di persone di passaggio, mai di stanziali, con richieste che erano perlopiù quelle di un biglietto del treno per spostarsi di nuovo. Forse, però, c'è qualche sacerdote che ha questo genere di disponibilità». Anche da questo punto vista, la questione però torna a essere quella dell'assenza di richieste: all'Immacolata, ad esempio - che, seppur adibite ad altri scopi, ha una Casa famiglia e un Centro minori – escludono di essere stati contattati da chi aveva bisogno di un tetto. «Probabilmente – conclude Canaccini – quei pochi di cui siamo a conoscenza si organizzano come capita. Detto in parole povere, si arrangiano».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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