Sicurezza
Duro scontro tra Cgil e Asl sullo stato d’agitazione
PIOMBINO La Cgil-Funzione pubblica ritiene inaccettabili le affermazioni dell’Asl in merito alla dichiarazione dello stato di agitazione. Nel mirino del segretario del sindacato Stefania Nunes le...
PIOMBINO
La Cgil-Funzione pubblica ritiene inaccettabili le affermazioni dell’Asl in merito alla dichiarazione dello stato di agitazione. Nel mirino del segretario del sindacato Stefania Nunes le dichiarazioni della direzione sul progetto di riorganizzazione del lavoro.
«E’ vero – sostiene la sindacalista – Le informative sul progetto hanno iniziato ad arrivare un anno fa e la Cgil-Funzione pubblica ha chiesto il confronto con lettere inviate alla direzione nel 2011, precisamente il 28 gennaio, il 27 giugno, il 12 settembre, il 20 ottobre, sino a quelle del gennaio e del febbraio 2012».
«A queste note, che puntualmente ponevano problemi sull'organizzazione – sostiene Nunes – l’azienda non ha mai risposto attivando tavoli».
« Con il mese di novembre è partito il primo stralcio sugli allarmi e sul turno notturno Cecina-Elba. Allora perché solo ora lo stato d'agitazione? Perché – spiega Nunes – il sindacato può dichiarare l’agitazione solo per violazione dei contratti e relativamente ai diritti dei lavoratori».
«A tutt’oggi – prosegue – l'organico di Livorno non e' adeguato al carico di lavoro, tanto che si è fatto ricorso a turni coperti da centralinisti di Cecina e Piombino che hanno dato la loro disponibilità all'azienda sin dal mese di partenza della nuova organizzazione del lavoro nel novembre 2011. Ma non si garantisce il diritto alle ferie , sia perché, contrariamente alle altre zone, in Val di Cornia si potrebbe avere un esubero organico e ciò è materia di contrattazione».
«Solo in questo modo – conde il segretario delle Funzione pubblica Cgil – potremmo discutere. Lo faremo appena il prefetto ci convocherà: ai diritti dei lavoratori non ci rinunciamo».
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