Tanti disagi per i prelievi di sangue
Proteste agli ambulatori di via Veneto per orari e cartelli incomprensibili legati alla nuova organizzazione del servizio
di M. Massei Autunnali
PIOMBINO
«Non chiediamo molto: solo un po' di chiarezza in più. Molti di noi sono anziani e dunque è già abbastanza penoso dover ricorrere tanto spesso ad analisi e cure... figuriamoci poi trovarsi regolarmente ad avere a che fare con una marea d'impicci».
A parlare è un gruppo di lettori, utenti, con una certa frequenza, degli ambulatori Asl di via Veneto dove si effettuano i prelievi del sangue.
Una semplice pratica che però, raccontano, specie negli ultimi tempi ha visto aumentare pericolosamente contrattempi e complicanze.
Innanzitutto, spiegano, «informazioni e indicazioni non sono così semplici come probabilmente era nelle intenzioni di chi le ha distribuite».
Un cartello posto sulla porta di accesso indica infatti che le prenotazioni per i prelievi si effettuano al secondo piano, tutti giorni dalle 10 alle 12.30 presso l'ambulatorio infermieri.
«Tolto il fatto – raccontano i lettori - che non di rado l'ascensore è rotto e che quei due piani siamo costretti, non senza fastidio, a farceli a piedi, la sorpresa è stata quella di arrivare all'ambulatorio indicato e di trovare, negli ultimi tempi, un ulteriore cartello che informa che dal 5 gennaio gli esami PT debbono essere richiesti tramite un numero verde».
Una misura che Asl ha preso, in verità, per semplificare le cose, e dunque con l'esplicita intenzione di evitare code a chi deve svolgere questo esame, le cui necessità – per chi lo fa – sono anche piuttosto frequenti.
«Ma infatti noi non discutiamo la buona fede e la bontà dell'iniziativa di ASL – insistono questi utenti – ma come possiamo usufruirne se apprendiamo l'esistenza di questo numero verde solamente recandoci sul posto?».
«Non tutti hanno la possibilità di mandare avanti familiari o comunque persone che raccolgano queste informazioni al posto loro».
A questo si aggiunge il fatto, proseguono, che non tutti sono obbligati a conoscere che dietro la sigla PT si nasconda l'esame che molti di loro sono abituati a conoscere semplicemente come «trombina».
«Lo ripetiamo – si sottolinea ancora – parecchi di noi non hanno pratica con queste terminologie, e il rischio è di fare non poca confusione».
«L'esame, inoltre, a seconda della risposta data, richiederebbe l'assunzione del farmaco anti-coagulante appena due ore dopo il prelievo. Come lo spieghiamo a quei soggetti, anche se pochi, che si sono visti consegnare il referto anche dopo quattro ore?».
L'auspicio, a questo punto, è che almeno per chi deve ritirare tutte le altre risposte le cose si svolgano in maniera più fluida.
«Tendenzialmente è così – rispondono i lettori – A piano terra ci sono degli sportelli che hanno un orario di consegna delle risposte di questi e di altri esami dalle 7.30 alle 12».
«Per inserirsi nella coda è necessario prendere un numero. L'unica cosa “anomala” è che i numeri vengano ritirati alle 11.30».
Chi si presenta oltre questo orario, di conseguenza, è costretto a tornare il giorno dopo?
«Sì, è proprio così, e non che la cosa non provochi qualche malumore-
Anche perché – concludono – tutto questo non quadra col fatto che gli utenti del Sert abbiano addirittura un piano a loro disposizione, con un orario dedicato privo di impicci e code. Li vediamo entrare e uscire con estrema rapidità».
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