Il dolore
L’Asl disponibile al confronto con i sindacati
Rispetto al braccio di ferro tra sindacati e Asl e allo stato di agitazione sulla riorganizzazione dei servizi, l’Asl tiene a precisare che «l'informativa contenente la riorganizzazione del...
PIOMBINO
Rispetto al braccio di ferro tra sindacati e Asl e allo stato di agitazione sulla riorganizzazione dei servizi, l’Asl tiene a precisare che «l'informativa contenente la riorganizzazione del centralino è stata presentata ai sindacati lo scorso anno ottemperando in questo modo agli obblighi contrattuali e in linea con quanto previsto dalla legge. La nuova modalità operativa – sostiene l’azienda sanitaria – è stata estesa alla Val di Cornia dopo essere stata attivata, già da tempo, sia nella zona Bassa Val di Cecina che in quella dell'Elba. Appare strana e poco comprensibile, pertanto, la proclamazione di uno stato di agitazione solo a questo punto, quando il sistema è già avviato e sta dimostrando la sua sostenibilità».
Anche per quanto riguarda il trasfusionale l’Asl spiega che «si si tratta di estendere la validazione a distanza già da anni attuata tra le zone di Cecina e Piombino». A fronte della richiesta dei sindacati di un ulteriore momento di confronto, l'azienda «ha rinviato - dice una nota – l'avvio delle nuove modalità organizzative al 1° marzo» impegnandosi a convocare un nuovo incontro. «Il progetto di televalidazione – prosegue – rappresenta un’iniziativa volta a utilizzare al meglio una tecnologia già presente in tutti i presidi ospedalieri e che permette, nel contempo, di ottimizzare l’utilizzo delle diverse risorse di personale secondo le rispettive competenze e professionalità». L’Asl si dice «disponibile a valutare cambiamenti che possano offrire migliori servizi alla cittadinanza senza prescindere, però, da una logica di buona e corretta amministrazione».
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