Il dolore
«Qualcuno sistemi la strada della Valle di Lazzaro»
PORTOFERRAIO Una storia senza fine i lavori alla rete idrica e alla strada di Valle di Lazzaro. Continue perdite nelle vecchie tubature ha fatto sì che operai dell’Asa rattoppassero in continuazione...
PORTOFERRAIO
Una storia senza fine i lavori alla rete idrica e alla strada di Valle di Lazzaro. Continue perdite nelle vecchie tubature ha fatto sì che operai dell’Asa rattoppassero in continuazione i punti da dove usciva l’acqua che si perdeva in fondo valle. Poi finalmente la strada venne chiusa per la sostituzione definitiva del collettore ormai ridotto a colabrodo. Ma l’asfaltatura non è stata rifatta.
Il risultato attuale? Valle di Lazzaro è tornata a essere come era e la bitumazione interrotta ha causato nuovi problemi. In alcuni punti i margini delle tracce lasciate dagli escavatori e tappate da lastre di ferro stanno cedendo sotto il peso dei continui passaggi delle autovetture con il rischio che improvvisamente si aprano pericolose buche.
«Si aspetti un incidente per la ripresa dei lavori – si domandano alcuni residenti della zona - Speriamo di no, visto che oltre tutto la nuova tubatura è indispensabile per questa zona, perché la vecchia non è in grado di sostenere il fabbisogno della parte più alta della Valle che la scorsa estate – concludono - non ha subito la fastidiosa razionalizzazione dell’acqua, bensì è rimasta completamente all’asciutto per diverse settimane, con disagio dei cittadini e delle attività agrituristiche».
Un conto è riparare le perdite alla condotta idrica (cui l’Asa ha provveduto in tempi accettabili) e un altro le lungaggini della burocrazia che fa sì che i lavori per un riassetto del fondo stradale non inizino mai e si procrastino sine die».
Il risultato finale? «Valle di Lazzaro - concludono - non solo è tornata alle sue origini con le sue falle, le sue buche così pericolose alla circolazione veicolare, ma si sono creati nuovi problemi come lo sprofondamento dei bordi stradali».
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