Il Tirreno

Vinta la guerra col cancro ora gira il mondo in bici

Pedala ormai da 23 anni, ora ha fatto tappa all’Elba ospite dell’hotel Crystal Randolph Westphal, 54 anni, è accompagnato da due inseparabili cani siberiani

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di Luca Centini

PORTOFERRAIO

«Non sono un tipo che si arrende facilmente». Lo dice con un sorriso carico di entusiasmo il signor Westphal Randolph, mentre sorseggia un cappuccino nella hall dell’hotel Crystal alle Ghiaie. Non gli capita spesso di concedersi un momento di relax, visto che da 24 anni gira in lungo e in largo il mondo con una bicicletta, seguito dai suoi fedelissimi cani husky Nanook e Chinook. Un Forrest Gump a due ruote che, al contrario del personaggio interpretato da Tom Hanks, ha un messaggio molto chiaro da urlare a tutto il mondo. «Divoro chilometri per dimostrare a tutti che bisogna lottare, senza mai abbattersi», cerca di spiegare Westphal. Nel 1987, nato 54 anni fa a Francoforte, ha iniziato una battaglia senza esclusione di colpi contro una forma molto aggressiva di cancro della pelle. La malattia lo ha messo al tappeto (i medici gli davano dai sei ai nove mesi di vita) ma lui si è sempre rialzato, nonostante sia stato sottoposto a 28 operazioni. Poi, nell’89, ha battuto il cancro e ha sentito il bisogno di montare in sella per dimostrare a tutti la sua voglia di vivere. Partito da Colorado Spring, ha compiuto cinque volte il giro del mondo, dagli Stati Uniti, in Europa arrampicandosi sulle catene montuose di Cecoslovacchia, Austria, Svizzera e Italia. Per la prima volta è sbarcato all’Elba, dove si fermerà pochi giorni per poi immergersi senza paura nella nebbia e il gelo dell’Austria e della Polonia. La vita non è stata sempre gentile con il tedesco. Nel ’96 Westphal ha visto di nuovo la morte da vicino, investito da un tir mentre percorreva in bici le strade dell’Argentina e lasciato moribondo sul ciglio della strada per ore. E’ finito sotto i ferri, ma ancora una volta ha trovato la forza per tornare sui pedali. «Ogni anno potevo essere morto, ma sono ancora qui. In tanti scrivono sul mio sito web, mi danno l’energia per andare avanti», dice Randolph. In oltre 20 anni ha percorso 195mila chilometri, finendo nei libro nel “Giuness Book of World Record”, accompagnato dagli scudieri Chinook e Nanook. «Sono la mia famiglia, i miei amici – racconta – sono tutto quello che ho». Nell’ ’89 Westphal decise di mettere in vendita tutto ciò che possedeva, in cambio di un biglietto per il mondo senza la data di ritorno. Da quel momento è in giro per le strade di paesi diversi, sostenuto sall’ospitalità degli hotel (come il Crystal) e di cittadini privati. Non è ancora arrivato il momento di fermarsi, la lotta contro il cancro non concede soste. E poi, dopo vent’anni in sella, l’idea di uno stop definitivo fa paura anche a un leone come Randolph».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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