Attenzione
«Pronti a ritornare in piazza»
Dall’assemblea ultimatum alla Asl: risposte sull’ospedale o andremo a manifestare a Firenze
di Luca Centini
PORTOFERRAIO
«Isolani sì, isolati no». Il ritornello scandisce l’assemblea organizzata dai comitati elbani pro sanità, che ieri hanno letteralmente riempito la sala della Provincia di Portoferraio.
Doveva essere l’occasione per preparare al meglio la conferenza dei sindaci di oggi - rinviata per il maltempo che si è abbattuto sulla Toscana - e invece l’incontro ha riproposto con energia la voglia della gente di tornare in piazza per difendere il diritto alla salute e per protestare contro la gestione della sanità dell’Asl e della Regione. Intervento dopo intervento la sala ribolliva, fino al punto che l’idea di andare a manifestare a Firenze davanti alla sede della Regione, inizialmente sussurrata, è divenuta una proposta concreta. «Siamo stufi delle promesse – ha detto Manola Balderi, portavoce del comitato Elba Sanità – ormai la pazienza l’abbiamo persa». E a fare sponda con la voglia di un ritorno in piazza emerso spontaneamente dalle persone che hanno partecipato all’assemblea, c’è l’ultimatum che i sindaci, dopo mesi di incontri e promesse con la Regione e i vertici della Asl, hanno lanciato per i prossimi giorni. «Siamo con voi – ha confermato il sindaco di Marciana, Anna Bulgaresi rivolgendosi ai partecipanti – state tranquilli che se nella prossima conferenza non avremo le risposte che chiediamo, allora saremo pronti a manifestare anche noi».
Le istanze. All’assemblea di ieri hanno partecipato i rappresentanti di tutti i comitati che dettero vita alla manifestazione di piazza dello scorso 7 ottobre, a cui si sono aggiunti rappresentanti di comitati studenteschi e persino degli avvocati, in mobilitazione per i tagli alla giustizia. «La coesione è la nostra forza», hanno detto a più riprese i responsabili dei comitati che, intervento dopo intervento, hanno elencato dettagliatamente i problemi della sanità. «I sindaci avevano strappato degli impegni ben precisi – ha detto Luca Semeraro, responsabile di Elba Salute – ma alle promesse non è seguito un bel niente. L’Asl ci ha detto di aver fatto un bando per assumere un medico di ortopedia, abbiamo scoperto che si propone un contratto a tempo determinato di soli tre mesi. Il centralino notturno chiude alle 22, a luglio ci hanno promesso il secondo elicottero, ma non abbiamo mai visto niente. E adesso si parla anche di sinergie con Piombino per il punto nascite. Va a finire che ci tolgono anche quello». A ciò si aggiunge, secondo il parere dei responsabili dei comitati, la mancanza di una rianimazione a Portoferraio e la carenza di organico a radiologia che impedisce una copertura medica di 24 ore su 24, così come un personale ridotto all’osso a medicina. «L’ultima notizia è che avevamo un medico di ottimo spessore in medicina – dice Maria Luisa Chiappa (Elba Sanità) – a cui, non si sa bene per quale strategia, non è stato rinnovato il contratto».
Sindaci, da che parte state? Quando Vanno Segnini, presidente della conferenza dei sindaci, ha preso la parola non sono mancati mugugni da parte dei presenti. «Basta chiacchiere e promesse», ha detto qualcuno. Poi Segnini ha parlato confermando una certa disillusione anche dei primi cittadini riguardo alla lunga trattativa con Asl e Regione. «In effetti dopo tante promesse – ha detto – non si sono visti risultati significativi». Il prossimo 17 febbraio, quando i sindaci incontreranno di nuovo l’Asl, scadrà l’ultimatum. «I comitati hanno giocato un ruolo importante, ma anche noi siamo con i cittadini - ha detto il sindaco di Marciana Anna Bulgaresi– se non avremo le risposte che attendiamo ci faremo sentire». Gli elbani sperano che sia la volta buona.
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