Il dolore
Legambiente dice “no” alle ricerche a Colle Tozza
MARCIANA «La corsa al litio deve essere stoppata con decisione». Legambiente Arcipelago si oppone al progetto dell'associazione “Lithium”, che ha individuato nella zona di Colle Tozza l'area...
MARCIANA
«La corsa al litio deve essere stoppata con decisione».
Legambiente Arcipelago si oppone al progetto dell'associazione “Lithium”, che ha individuato nella zona di Colle Tozza l'area ideale per compiere delle ricerche.
Un progetto scientifico che prevede dei campionamenti di minerali per conoscere a fondo il “giacimento tipo” che ospita questo metallo, per poi perfezionare le tecniche di estrazione da utilizzare in Africa, dove la “Lithium” possiede delle cave minerarie. L'associazione ha in parte ottenuto il permesso di studio dalla Regione e l'iter è nelle sue fasi conclusive. La paura di Legambiente è che l'associazione pistoiese decida di aprire una miniera all'Elba, circostanza negata dai soci della “Lithium”, che rivendicano il progetto di natura scientifica. I timori dell'associazione ambientalista risiedono anche nel fatto che il litio è un elemento molto prezioso. Attualmente costa 3.400 euro alla tonnellata, valore che in futuro è destinato a crescere ulteriormente. «All'Elba - spiegano da Legambiente - è stato rilasciato un permesso di ricerca che è l’anticamera di una concessione mineraria per l’apertura di una miniera. L'isola non ha certo qualcosa di simile ai “salar”, gli immensi laghi salati andini che conterrebbero l’85% delle riserve di litio conosciute del pianeta». Il Cigno verde è polemico sulla valutazione di impatto ambientale rilasciata dalla Regione. «E' abbastanza incredibile - dice Legambiente che in un’isola dove si fatica moltissimo, e spesso non ci si riesce, ad ottenere il permesso di mettere un pannello solare sul tetto, si ottenga tranquillamente un permesso di ricerca mineraria in un’area paesaggisticamente eccezionale».
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