Il Tirreno

Affitti concordati e più decoro

A fuoco le proposte finali scaturite negli incontri sulla valorizzazione del cuore di Suvereto

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di M. Pasquinelli

SUVERETO

Il centro storico è una risorsa e un problema per la conservazione e valorizzazione. Su questo l’amministrazione comunale aveva invitato la cittadinanza a confrontarsi in una serie di incontri, fino a quello plenario finale al Ghibellino, col sindaco Giampaolo Pioli e l’assessore Giorgio Margotti che hanno presentato la lista di proposte uscite dai tre tavoli di lavoro. «Tredici riunioni per 41 ore di incontri, a cui hanno partecipato mediamente il 60% degli 80 iscritti al forum. Un’esperienza importante per la mole di proposte e suggerimenti che ci hanno permesso di capire quali sono le problematiche più sentite dai cittadini», ha detto Margotti. Rispetto all’abbandono del centro storico da parte dei residenti e alla crisi del commercio il sindaco ha annunciato delle proposte come affitti a canone concordato, l’uso delle leve fiscali per scoraggiare le case e i fondi sfitti («L’Imu - ha detto - sarà uno strumento che useremo ampiamente, premiando chi mette le case e i fondi in affitto a prezzi ragionevoli».

Tra l’altro si dovrà costituire un tavolo permanente, con il Centro commerciale naturale, per l’animazione del borgo e l’allungamento della stagione. Lo sviluppo di servizi prevede il Palazzo della Loggia da restaurare e riaprire, una moderna biblioteca comunale multimediale, spazi espositivi e culturali. La viabilità e la sosta sono state molto dibattute indicando come prioritari l’aumento dei parcheggi “di prossimità” (quello del cimitero il più realizzabile), con posti per i residenti, disco orario e posti stagionali a pagamento, così come si suggerisce il controllo elettronico del traffico non autorizzato e della sosta selvaggia dentro il borgo. Il terzo settore aveva al centro la cura, il restauro e la valorizzazione della zona a cominciare dallo sconnesso lastricato e i marciapiedi. E’ annunciato anche un piano particolareggiato delle facciate che detti regole certe e risolva la diatriba infinita tra intonaco e “faccia vista”. Nel medioevo si intonacava e pitturava le facciate, ma non sarebbe certo sufficiente a ricrearne l’ambiente stesso (anzi spesso si peggiora), mentre i cittadini percepiscono meglio un faccia vista, se è vero che molti preferiscono lasciare andare in malora le facciate prima di ricoprirle di calce. L’amministrazione HA annunciato un intervento forte sui privati per le situazioni di degrado, oltre ad una campagna di sensibilizzazione su cittadini e scuole. Anche l’opposizione in consiglio comunale ha partecipato all’iniziativa condividendone gli obiettivi «anche se non si sono registrate idee innovatrici, forse parlando troppo assurdamente di traffico e telecamere per una piccola realtà», hanno sottolineato da Uniti per Suvereto -, meglio aiutare il commercio a sopravvivere e animare il borgo anche nelle mezze stagioni». Ora all’amministrazione il compito di tradurre il lavoro del forum in un programma «che speriamo di presentare al paese a primavera - ha concluso Pioli - e che sarà per noi la guida nella seconda parte del mandato, ma che ci auguriamo lo diventi anche per chi verrà dopo di noi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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