La protesta
Nella cantina di casa coltiva marijuana insieme alla mamma
La donna (60 anni) e il figlio arrestati dai carabinieri Sequestrati 5 chili di cannabis e 18 piante alte un metro
di Luca Centini
PORTOFERRAIO
Avevano messo su un’impresa familiare di botanica, con il piccolo particolare che le piante coltivate - 18 quelle sequestrate dai militari - erano di marijuana. Sono stati i carabinieri, venerdì scorso, a bloccare il progetto imprenditoriale di un giovane elbano, disoccupato di 26 anni, e di sua madre, 60 anni casalinga, di cui i carabinieri non hanno voluto rendere note le generalità.
I due avevano allestito, nella loro abitazione nelle campagne tra Porto Azzurro e Portoferraio, una mini-piantagione di marijuana. Un business avviato da tempo che i militari hanno troncato scoprendo gli affari della mamma e il figlio, entrambi arrestati per coltivazione e destinazione di stupefacenti.
Le indagini dei carabinieri sono iniziate alcuni mesi fa. Quel costante via vai davanti a casa della famigliola aveva destato più di un sospetto. Dopo mesi di pazienti controlli, venerdì scorso, gli uomini dell’aliquota operativa di Portoferraio sono passati all’azione e si sono presentati a casa del giovane, già conosciuto alle forze dell’ordine per reati inerenti agli stupefacenti. Ma quando hanno varcato la soglia della casa immersa nella campagna di Porto Azzurro sono rimasti sorpresi.
Nello scantinato della casa il 26enne, probabilmente spalleggiato dalla madre, aveva organizzato un vero e proprio laboratorio per la produzione e il confezionamento costante di marijuana. Potenti lampade, pannelli per concentrare il riverbero della luce artificiale, semi di ben quattro diverse qualità. Insomma: in quella cantina c’era tutto l’occorrente per far crescere rigogliose piante di erba. E i risultati, come scoperto nel corso della perquisizione, erano più che soddisfacenti. I militari hanno infatti posto sotto sequestro la bellezza di 18 piante di “cannabis indica” alte oltre un metro. Ma l’attività botanica, evidentemente, era in corso già da tempo, visto che i carabinieri hanno trovato in casa, oltre a 6 grammi di hashish, poco meno di 5 chilogrammi di marijuana (già essiccata e pronta per essere fumata) stoccata in alcuni sacchi di plastica.
Resta da chiarire quale sia il ruolo della madre 60enne in questa vicenda. Quel che è chiaro, tuttavia, è che un laboratorio del genere nella cantina di casa non poteva passare inosservato. Fatto sta che le manette sono scattate ai polsi sia del 26enne, trasferito in carcere a Livorno, che della mamma che attualmente si trova dietro le sbarre a Pisa. Dovranno presentarsi davanti al giudice e rispondere dei reati di coltivazione e detenzione di stupefacenti, per i quali rischiano una condanno ad oltre 10 anni di reclusione.
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