Il Tirreno

Zona blu, ambulanze bloccate dai gazebo

I mezzi di soccorso non riescono a transitare nell’area pedonale per colpa dei troppi tavoli

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SAN VINCENZO

Un’anziana è colta da un malore in centro sotto gli occhi di molti passanti che subito tentano di rendersi utili come possono. I presenti chiamano un’ambulanza . Ma il mezzo di soccorso non può transitare nella zona blu. Non resta così altra scelta ai volontari se non quella di scendere con il lettino e correre a piedi a soccorrere la donna.

E’ quanto è successo in questi giorni, ma non è certo la prima volta in questi anni. Se non accade niente, la gente se ne scorda. Ma quando accade, l’evidenza si presenta agli occhi di tutti: le ambulanze non possono circolare nella zona blu. I gazebo, i tavoli e le panchine, infatti, nel giro di pochi anni si sono mangiati gli spazi necessari al soccorso.

A parlare della situazione della zona pedonale a San Vincenzo, in queste ore, sono in molti. E tante sono le persone che pensano a quelle che potrebbe accadere se una situazione di emergenza, che necessità di un intervento dell’ambulanza, dovesse presentarsi durante l’estate quando la caca dei turisti e dei vacanzieri potrebbe rendere il soccorso ancora più problematico. non resta che pensare al peggio, ossia all’eventualità in cui, in piena estate e in mezzo alla calca, qualche sfortunato possa necessitare soccorsi nella zona pedonale. Anni fa esisteva ancora lo spazio necessario per le manovre delle ambulanze. Tuttavia, adesso che cosa può fare chi conduce un’ambulanza e deve soccorrere qualcuno nella zona blu? Se viene da via Alliata, non ha altra scelta che lasciare il veicolo in mezzo al parcheggio di piazza Gramsci, o sulla pista ciclabile o sul lato mare della strada, ammesso che vi trovi posto. Se viene da via della Stazione, può lasciarla in prossimità della stazione stessa e scendere per la passerella che porta alla zona pedonale. Se l’ambulanza viene da via San Francesco, può solo montare sullo spazio pedonale di via Vittorio Emanuele ma non può avanzare.

Insomma, non esistono più gli spazi necessari per entrare nella zona blu e percorrerla. Nel concedere i gazebo ai commercianti, forse l’amministrazione comunale non ha fatto bene i conti con le necessità di soccorsi. Risultato? In caso di problemi gravi, il soccorso ritarda rispetto al tempo che si impiegherebbe se il mezzo potesse circolare nella zona pedonale. Il malcapitato, quindi, può rischiare la vita.

L’inaugurazione della zona blu risale agli anni ‘80, ma la sperimentazione, da parte dell’amministrazione comunale, dei gazebo per gli esercizi commerciali è degli ultimi anni. Resta solo da sperare che non accada mai niente di grave, affidandosi al fato e non certo alla prevenzione. (p.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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