Il Tirreno

Tassa di soggiorno, proteste in consiglio delle opposizioni

La delibera per l’iscrizione all’elenco dei luoghi turistici è stata approvata solo con i voti dei partiti di governo

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di Paolo Federighi

SAN VINCENZO

La delibera di richiesta di iscrizione all’elenco regionale dei luoghi turistici presentata dalla maggioranza nell’ultimo consiglio comunale di lunedì, ha provocato le vivaci proteste delle opposizioni. Nella delibera si richiedeva che il Comune di San Vincenzo si iscrivesse all’elenco dei luoghi turistici regionali “in previsione” della messa in atto dell’imposta di soggiorno.

Davide Lera di “San Vincenzo per tutti” ha considerato «scorretto – ha detto – inserire in una sola delibera, in pratica, due delibere: una sull’iscrizione all’elenco dei luoghi turistici, l’altra sull’attuazione dell’imposta di soggiorno». Secondo Massimo Nannelli, assessore al turismo, si trattava soltanto di una delibera di richiesta di iscrizione, e che si dovrebbe tornare in consiglio al momento dell’inserimento del Comune di San Vincenzo nell’elenco. «Qui si parla – ha detto Nannelli – solo della richiesta di iscrizione all’elenco. Dopo 30 giorni dall’avvenuta iscrizione, si dovrà tornare in consiglio comunale per approvare il regolamento e l’applicazione della tassa». Secondo Nicola Bertini del Forum, la delibera rappresenterebbe un vincolo alla tassa di soggiorno.

«Questo atto – ha detto Bertini – vincola alla tassa di soggiorno. Qui non c’è possibilità di discussione sull’imposta, che non abbiamo tra l’altro mai affrontato in consiglio. Ci si chiede perché questo Comune abbia deciso di prendere questa decisione impopolare prendendo la scorciatoia».

Secondo Bertini, «atti del genere fanno apparire quest’amministrazione come una loggia massonica. Questa scelta – ha detto – è dettata dal comportamento del Comune di Piombino. La Parchi Val di Cornia, che doveva essere il motore della promozione turistica, si finanziava soprattutto attraverso i proventi dei parcheggi. Il sindaco di Piombino, invece, ha deciso di tenerseli. Bisognava pretendere più correttezza al Comune di Piombino, e dire che i parcheggi non sono del Comune di Piombino, ma della Parchi. Perché avete chinato la testa davanti ad un’usurpazione? Non è vero – ha proseguito – che i soldi saranno investiti nel turismo, perché sappiamo tutti che andranno a ripianare il buco lasciato dal Comune di Piombino». Per Antonio Russo, consigliere di maggioranza, «alla Parchi andrà circa il 15% dei proventi della tassa di soggiorno». Il sindaco Michele Biagi ha spiegato che non ci sarebbe stato alcun input del Comune di Piombino, e che la decisione sui proventi della tassa di soggiorno sarebbe stata concertata dai sindaci della Val di Cornia. «La Parchi – ha detto Biagi – saranno finanziati in altro modo. L’imposta servirà a finanziare io settori dell’ambiente, della cultura e del turismo. Per finanziare la Parchi, il Comune di San Vincenzo avrà la tassa di soggiorno e i parcheggi a pagamento su via della Principessa». Le opposizioni hanno confermato le loro proteste votando no alla delibera, che è stata approvata con i soli voti della maggioranza. Il Comune di San Vincenzo avrebbe deciso che la tassa dovrà essere compresa tra 0,50 e 2,50 euro al giorno a turista. Ma bisognerà aspettare per sapere come e a chi verrà applicata.

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