Il Tirreno

«L’Asl sta mettendo a rischio i servizi»

Sindacati critici per la mancanza di confronto sulla riorganizzazione mentre Sel chiede un dibattito in maggioranza

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di Valeria Parrini

PIOMBINO

Un’azienda che va sempre più per i fatti suoi. Svicola dal confronto con i sindacati, viaggia con le informative, decide cosa fare e procede da sola. Snobbando gli accordi sulla riorganizzazione. E intanto i servizi perdono pezzi.

Il giudizio non è tenero. Lo formulano le organizzazioni confederali nei confronti della direzione Asl. La convocazione fissata in calcio d’angolo, quando lo stato d’agitazione era stato annunciato, non li convince. All’incontro di martedì ci andranno. L’orario (alle 17) dà, però, l’idea del fumo negli occhi. Perchè l’agenda è piena di punti importanti da affrontare.

Stefania Nunes, responsabile del comparto all’interno della Cgil provinciale, parla di una situazione sempre più complicata in tutta l’area di pertinenza dell’Asl6. Liste d’attesa chilometriche, trasfusionali in bilico, centrali di sterilizzazione verso l’esternalizzazione, reparti ai minimi essenziali, pronti soccorso inclusi, cup al collasso. E servizi territoriali che non sono stati rinforzati come avrebbero dovuto in conseguenza delle ristrutturazioni. La mappa dei problemi è fatta anche di questo. Villamarina ci rientra in pieno.

«Non so - dice la sindacalista - che risultati potrà avere una riunione a metà pomeriggio. Troppe cose non vanno. A partire dal fatto che l’azienda sta violando l’accordo. Ma quale organizzazione per intensità di cure? Quale monitoraggio con i sindacati per stadio di avanzamento? Anche in gennaio ha deciso unilateralmente azioni che mettono in discussione tutto il lavoro fatto finora. Sono a repentaglio servizi importanti nei quattro presìdi ospedalieri. Livorno incluso».

Nunes parla di giudizio condiviso con la altre organizzazioni. «L’appello - chiude - è uno solo: l’azienda si fermi, apra un confronto serio, rispetti le intese e i contratti. In una parola, rispetti i diritti di chi lavora e dei cittadini. Il servizio pubblico va difeso. Altrimenti, l’alternativa potrà essere solo la mobilitazione»

Di «preoccupanti criticità» parla Sinistra ecologia e libertà che in una nota si dice decisa ad aprire un confronto nella maggioranza per riportare, poi, il dibattito nei consigli comunali. L’obiettivo è quello di dare mandato ai sindaci di formulare una proposta organica migliorativa e di prospettiva.

Nel mirino di Sel, ci sono anche dei titoli. A partire dalla revisione del servizi di emergenza territoriale, della dotazione di un’ambulanza attrezzata per l’angioplastica primaria e di reperibilità per urologia.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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