Sicurezza
Domani l’ultimo saluto a Filippo Francolini
MARCIANA Si celebrerà domani l’ultimo saluto a Filippo Francolini, l’operaio di 49 anni morto venerdì pomeriggio in seguito a un incidente sul lavoro accaduto pochi metri più a valle rispetto al...
MARCIANA
Si celebrerà domani l’ultimo saluto a Filippo Francolini, l’operaio di 49 anni morto venerdì pomeriggio in seguito a un incidente sul lavoro accaduto pochi metri più a valle rispetto al santuario della Madonna del Monte. Filippo era alla guida di un trattore col rimorchio, stava scendendo la ripida mulattiera ai piedi del santuario quando ha perso il controllo del trattore che è rotolato giù dalla discesa e ha finito per travolgere e schiacciare l’operaio, morto in seguito alle gravi lesioni riportate.
Ieri i carabinieri e lo staff di medicina del lavoro dell’Asl sono tornati sul luogo dell’incidente, dove si trovava ancora il trattore ribaltato lungo la discesa. I militari hanno compiuto gli accertamenti necessari che serviranno per ricostruire l’esatta dinamica della vicenda e per stabilire eventuali responsabilità. Secondo quanto si apprende il magistrato ha ritenuto di non dover sottoporre il corpo della vittima ad un’autopsia e quindi ha dato il nullaosta per le esequie. Domani mattina, alle 10 nella chiesa di Marciana Marina, si terrà una preghiera di saluto a Filippo. Dopodiché, come stabilito dalla famiglia, la salma sarà trasferita a Montespertoli, luogo di nascita del 49enne.
La notizia della morte di Francolini ha destato molto sconcerto in paese. «La Fillea Cgil esprime il proprio cordoglio alla famiglia della vittima – dicono dal sindacato – questo incidente non può che richiamare ancora una volta tutti a un maggiore impegno sulla sicurezza sul lavoro».
Commenti carichi di dolore di tanti conoscenti hanno riempito la bacheca Facebook di Filippo. «Continuo a controllare sperando di leggere che sia tutto un equivoco – dice una conoscente – e che si tratti di un caso di omonimia». Francolini era conosciuto da tante persone che ne apprezzavano la schiettezza. «E’ andato via un uomo che parlava col cuore. Che amarezza!», ha scritto un amico.
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