Finanza
Consiglio all’osso e l’assemblea è un flop
Rinviato il primo direttivo del Parco dopo il disastro del Giglio. Banfi approverà gli atti con provvedimenti d’urgenza
di Antonella Danesi
PORTOFERRAIO
Era il primo consiglio direttivo del Parco nazionale dopo la tragedia del naufragio all’isola del Giglio, il primo sotto la presidenza di Angelo Banfi reggente dopo la scadenza del mandato di Mario Tozzi dallo scorso 4 gennaio, ma che non è stato possibile fare. Perché? Mancava il numero legale. Così il timore più evidente della nuova gestione Banfi si è subito materializzato.
Convocato per giovedì alle 14, fin da subito al pubblico e ai consiglieri presenti Umberto Mazzantini, Letizia Marsili, Cristiano Ricci e lo stesso Angelo Banfi, è apparsa chiara la difficoltà di iniziare con questi numeri così esigui. Soprattutto c’era incertezza su quale doveva essere il numero legale che avrebbe permesso la riunione, visto che all’ordine del giorno c’era anche il recepimento delle dimissioni di quattro consiglieri, Bessi, Naldi, Nati e Ginanneschi.
Nel frattempo era arrivato anche il consigliere Yuri Tiberto, ma in questa prima seduta era necessario il numero legale rispetto a tutti i consiglieri ancora nominati quindi occorrevano 7 membri, mentre i presenti erano cinque. Intanto il consigliere capraiese Luigi Romano, fresco di rielezione e che sarebbe dovuto entrare a far parte del direttivo con il recepimento del decreto di nomina al quarto punto all’ordine del giorno, era rimasto in mezzo al mare per un guasto alla sua imbarcazione verificatosi proprio mentre stava venendo all’Elba.
Dopo un’ora, quindi, Angelo Banfi ha annunciato l’impossibilitò di procedere con l’assemblea, e la riunione è stata rimandata al 6 febbraio prossimo. «Ci sono però degli atti che obbligatoriamente devono essere ratificati – ha fatto presente Banfi – e quindi farò dei provvedimenti d’urgenza».
Tra questi era improrogabile l’approvazione del piano della performance 2012, un documento che il Parco deve approvare entro il 31 gennaio. L’atto mette insieme risorse finanziarie e umane in un piano triennale per far sapere che cosa intende fare l’ente e in che modo, in piena trasparenza. Dopo il provvedimento d’urgenza del presidente il documento sarà ratificato nel consiglio direttivo previsto per il 6 febbraio. Un direttivo la cui convocazione è stata annunciata dal presidente sulla costa, forse a Piombino, per venire incontro ai consiglieri che arrivano dalle isole minori dell’arcipelago. Sarà l’occasione per discutere anche gli altri punti previsti all’ordine del giorno della seduta di giovedì. In quella occasione si discuterà delle dimissioni e delle nuove nomine, oltre alla valutazione del direttore e dei suoi obiettivi 2012 e ancora delle convenzioni per l’Orto dei semplici e per le case del parco.
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