Tre lavoratrici licenziate, posti salvati in extremis
Salvate in extremis dal licenziamento. È quanto accaduto a tre lavoratrici al check-in della portineria della Tenaris Dalmine. Le tre giovani donne lavoravano per la ditta Athena di Prato
PIOMBINO. Salvate in extremis dal licenziamento. È quanto accaduto a tre lavoratrici al check-in della portineria della Tenaris Dalmine. Le tre giovani donne lavoravano per la ditta Athena di Prato che aveva in subappalto dalla milanese Ivri Network il servizio allo stabilimento. In questi giorni la Ivri ha deciso di non rinnovare il subappalto e gestire in proprio il servizio. E le tre lavoratrici, invece di essere reintegrate come prevede il contratto del settore commercio e servizi, sono state licenziate.
Per risolvere la situazione, sono scese in campo la Filcams, col segretario Mirello Berretti , e la Fiom con Luciano Gabrielli. Ma la trattativa non è stata semplice e i sindacati hanno dovuto indire uno sciopero. Alla fine è risultato decisivo l’intervento del direttore del personale della Tenaris, da Bergamo, per far sì che le tre donne venissero riassunte dalla Ivri, anche se con condizioni contrattuali peggiorative rispetto a prima. Lo sciopero è stato interrotto, ma in sostanza le lavoratrici perderanno circa 180 auro al mese su uno stipendio che finora era di circa 1.100 euro.
«Adesso – dice Berretti – tratteremo con la Ivri per riadeguare gli stipendi».
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