Imu, arrivano gli sconti per gli agricoltori
Chi presenterà la domanda pagherà un’aliquota dello 0,2 % invece che 0,76% La scadenza per richiedere la diminuzione della tassa è prevista per il 31 marzo
di Katia Ghilli
CAMPIGLIA. Sconti in arrivo sull’Imu per gli agricoltori. A darne notizia è l’Agenzia del territorio che, nel recepire le indicazioni d’un decreto legge approvato l’anno scorso, invita gli operatori agricoli a presentare domanda entro il 31 marzo prossimo.
Per pagare un po’ meno, l’Agenzia deve riconoscere ai fabbricati utilizzati dai contadini il requisito di “ruralità”. In pratica devono essere considerati come indispensabili per lo svolgimento dell’attività nelle campagne. Ed attraverso la presentazione della richiesta, i Comuni (che applicano le tariffe) dovranno attenersi a quanto risulta dagli elenchi catastali. L’abitazione principale non rientra in questa categoria rurale. Ma gli immobili che servono per riparare trattori ed altre macchine agricole, le sementi, le scorte di fieno e così via sono inseriti in questo provvedimento. Se nell’azienda agricola ci sono fabbricati destinati alla protezione delle piante oppure luoghi dedicati al ricovero degli animali, lo sconto dell’Imu può essere accettato. Altre eccezioni riguardano i fabbricati destinati all’attività agrituristica e gli immobili destinati ad abitazione dei lavoratori dipendenti nell’attività agricola, sia a tempo indeterminato che determinato. E’ importante che l’assunzione sia stata effettuata secondo la normativa vigente in materia di collocamento lavorativo. Lo sconto dell’Imu si applica anche a quei locali destinati ad ufficio dell’azienda agricola. Non solo: se l’impresa agricola ha un fabbricato dedicato alla manipolazione, trasformazione, conservazione e commercializzazione del prodotto agricolo, la riduzione della tassa si applica lo stesso.
Presentare domanda conviene: i contadini che lo faranno pagheranno solo un’aliquota Imu dello 0,2 per cento invece che dello 0,76 per cento. I moduli si scaricano dal sito internet dell’Agenzia del territorio e consistono nel richiedere una variazione della categoria catastale: per le abitazioni rurali si tratta d’ottenere la categoria A/6 mentre per i fabbricati rurali strumentali è la D/10. Possono richiedere il requisito della ruralità degli immobili tutti i titolari dei fabbricati direttamente oppure avvalendosi delle associazioni di categoria o tramite i professionisti che sono abilitati alla stesura di atti d’aggiornamento del catasto dei terreni ed edilizio urbano. E’ possibile la consegna diretta all’ufficio oppure l’invio di una raccomandata con avviso di ricevimento. E’ consentito l’inoltro anche via fax ed attraverso la posta elettronica certificata.
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