Il dolore
Museo della città medicea dentro al Forte Falcone
Pronto il percorso culturale con quadri, tele e oggetti conservati alla pinacoteca Un intervento finanziario da 40mila euro con interventi di Regione e Provincia
di Luigi Cignoni
PORTOFERRAIO
Nasce il museo della Città Medicea. Sarà ospitato negli ambienti del Forte Falcone, recentemente restaurato e che il Demanio restituirà alla comunità portoferraiese.
E’ questo il nuovo indirizzo impresso dalla giunta allo storico monumento mediceo e un suo inedito riutilizzo, rivolto da una parte all’utenza locale, dall’altra agli ospiti e ai visitatori stagionali.
Un percorso culturale di primordine che metterà a frutto il bagaglio di documenti (relativi al periodo storico) conservati in archivio e che tra poco avranno maggiore visibilità.
La maggior parte del patrimonio è costituito da quadri, tele e oggetti, molti dei quali sono conservati nelle stanze della pinacoteca, presso il centro culturale De Laugier. «Alcune testimonianze – dice Antonella Giuzio, assessore alla pubblica istruzione – sono conservate nella pinacoteca; altre usciranno dagli archivi e dalle stanze non visibili al pubblico per via di penuria di un contenitore idoneo all’uso e all’indirizzo che intendevamo imprimere».
Il progetto rientra nei parametri previsti dal programma integrato culturale della Regione, con finanziamenti previsti dalla giunta Rossi, cui si sommerà anche l’intervento della Provincia e del Comune.
L’impegno di spesa presumibilmente si aggirerà attorno ai 40 mila euro. E la Provincia finanzierà anche un secondo progetto, dal titolo “Didattica e rinnovamento del percorso espositivo”. Si riferisce al museo archeologico della Linguella, dove sono contenuti reperti preistorici e arcaici rinvenuti nel territorio elbano e anche in mare. Verranno sostituiti i pannelli e aggiornate le informazioni didattiche.
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