Il Tirreno

la replica

«I miei ruoli sono compatibili»

Orsini risponde all’Udc: Il lavoro all’Unione sta per terminare

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PORTOFERRAIO

«Macché incompatibilità, piuttosto guardate a casa vostra». E’ una replica stizzita quella di Gabriele Orsini all’attacco a lui rivolto dai consiglieri regionali dell’Udc che avevano sollevato dubbi sulla compatibilità dei ruoli di commissario straordinario dell’Unione dei Comuni elbani e di primo sostenitore del comitato per il Comune unico. I due ruoli ricoperti da mesi da Orsini.

«Cari consiglieri regionali – attacca Orsini – a parte il fatto che il 31 gennaio cessa il mio incarico all’Unione e io consegnerò il piano di successione, ai sensi della legge regionale per l'estinzione dell'Unione dei Comuni, non posso far altro che ricordarvi la risposta che ho dato all'ispiratore della vostra interrogazione, ovvero l'onorevole Bosi. Prima di parlare di incompatibilità , guardate in casa vostra».

Reazione immediata, quindi, da parte di Orsini che insiste sull’importanza per l’Elba di puntare al Comune unico. «La mia nomina dovrebbe farvi pensare come sarebbe veramente utile e necessario, visto il fallimento dell'Unione, l'istituzione di un solo Comune all'Elba che con i suoi sette comuni su otto sotto i 5mila abitanti sarà comunque costretta a fare gestioni associate. Costretta, ripeto, e non come nel caso di un referendum che riserverebbe agli elbani e solo agli elbani la scelta di continuare con otto comuni, oppure avere un’unica cabina di regia».

Orsini vuole sgombrare anche il campo dai sospetti, alimentati più volte dai suoi oppositori, che la sua nomina sarebbe frutto di un disegno della Regione per giungere alla semplificazione amministrativa dell’isola. «Sono stato nominato commissario solo dopo due commissari prefettizi e un terzo commissario regionale che ha rinunciato – dice Orsini – predisporre quindi il piano di successione in due mesi con tutti i problemi dell'Unione non è stata un'impresa semplice e tale da essere condizionata da altre attività, peraltro legittimamente svolte nell’ambito delle garanzie costituzionali per l’espressione del libero pensiero e dalle categorie elbane già dal gennaio 2011».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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