Il dolore
Solaris contrattacca sul progetto eolico «Norme rispettate»
L’amministratore delegato prova a fare chiarezza e l’azienda apre un forum su internet aperto a tutti
CAMPIGLIA
Il dibattito sul progetto eolico che prevede l’installazione di 17 pale tra Fiorentina e Venturina si accende. L’azienda Solaris fa sapere che da qualche giorno è aperto (sia pure ancora parzialmente) il sito www.eolicoventurina.it dove si trovano i documenti presentati e dove, tra pochi giorni, sarà aperto un forum accessabile a tutti i cittadini.
Lorenzo Partesotti, amministratore delegato Solaris, coglie l’occasione per fare chiarezza riguardo alle molte dichiarazioni rilasciate da diverse liste civiche e associazioni riguardo al progetto. «È stata ipotizzata – si legge nel comunicato – la possibilità-necessità di norme locali sul campo eolico Venturina in fase di giudizio da parte della Regione Toscana. Le Linee-Guida emanate nel 2010 sono assai precise : le sole Regioni e le Province autonome possono porre limitazioni e divieti in atti di tipo programmatorio o pianificatorio per l’installazione di specifiche tipologie di impianti alimentati a fonti rinnovabili. Quindi la possibilità, avanzata di un intervento restrittivo da parte degli strumenti urbanistici dei Comuni interessati è fuori dal quadro legale». Partesotti cita il cosidetto decreto Bersani che all’ art.12 comma 1 definisce gli impianti da fonte rinnovabili “impianti di pubblica utilità, indifferibili ed urgenti”.
«Sempre le line-guida – continua Partesotti – che assegnano unicamente alle Regioni il compito di individuare aree da escludere per insediamenti eolici fissano comunque criteri per tali esclusioni: l’individuazione delle aree e dei siti non idonei non può riguardare porzioni significative del territorio o zone genericamente soggette a tutela dell’ambiente, del paesaggio e del patrimonio storico-artistico». Nel comunicato si trova inoltre un riferimento a una sentenza del Tar Abbruzzo: «Sono poi da citare innumerevoli sentenze sia del Tar che del Consiglio di Stato che della stessa Corte Costituzional. Tra tutte citiamo, per brevità il Tar Abruzzo:“Non puo’, pertanto, essere affermata una vaga e generica supremazia dell'interesse del paesaggio sacrificando ad esso ogni altro, considerato che la riduzione delle emissioni climalteranti, come sottolineato da precedenti decisioni del Consiglio di Stato, costituisce un obbligo assunto a livello internazionale dall'Italia con lasottoscrizione del protocollo di Kyoto e la sua ratifica».
La Solaris dunque conclude che: «Ai politici spetta il compito di fare le norme che le aziende debbono rispettare, ma le stesse norme, una volta vigenti, debbono valere per tutti e soprattutto per i politici. Si concorra liberamente alla determinazione delle norme, come prevede la Costituzione, ma adeguandosi a quelle vigenti, come noi ben volentieri facciamo».
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