Italia
«Lucchini paghi i fornitori locali»
Il presidente della Cna, Gucci, fa appello alle istituzioni
PIOMBINO. Le aziende dell'indotto Lucchini della Cna si sono riunite per discutere la difficile situazione nella quale ormai convivono da mesi, aggravata dalla fermata dell'altoforno e dalla riduzione del lavoro, ma sopratutto dalla difficoltà di riscossione dei crediti. «Ci auguriamo che quanto prima il tribunale di Milano possa omologare il piano di ristrutturazione – ha detto il presidente Riccardo Gucci - liberando le risorse della vendita di Asco metal, e che vengano rispettati gli impegni assunti anche al tavolo regionale di destinare una parte delle risorse per ripianare i debiti coi fornitori della zona. Sarebbe inaccettabile che alle aziende dell'indotto, che hanno resistito in questi tre anni, sostenendo stipendi, contributi, non fossero riconosciuti i loro sacrifici ottenendo il pagamento dello scaduto». Cna rivolge un appello alle istituzioni affinché si impegnino a vigilare. «Nella speranza – ha concluso Gucci - che l'azienda siderurgica trovi finalmente un acquirente capace di volgere in positivo, riportando lo stabilimento alla produzione di qualità, in questo momento l' obiettivo impellente per le nostre imprese è quello di riscuotere i propri crediti, per dare garanzie di stabilità anche ai nostri dipendenti».
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