Il Tirreno

Crisi e caro-affitti Commercio a picco nei centri storici

L’allarme di Confcommercio: si paga troppo per i fondi «I proprietari abbassino il tiro o sarà peggio per tutti»

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di Luca Centini

PORTOFERRAIO

Luci spente, fondi sfitti, centri storici deserti. L’inverno è particolarmente lungo per l’Elba e lo è ancor di più per le attività commerciali, chiuse per scelta o costrette a farlo per la recessione e i costi degli affitti ancora alle stelle. «Una situazione preoccupante, particolarmente evidente nel centro storico di Portoferraio – denuncia la Confcommercio elbana – che ci impone una riflessione seria».

Caro il mio affitto. «Il quadro economico è grave e le attività faticano ad andare avanti dovendo pagare canoni d’affitto decisamente esagerati». E’ questa la situazione tracciata da Confcommercio, che indica le cifre di riferimento dei fondi commerciali della zona. I costi di un fondo in centro storico andrebbero da 1200 euro - se è piccolo - fino a un massimo di 2500 euro. A queste cifre, spesso, il negoziante deve aggiungere anche il pagamento della licenza. «Purtroppo – segnala Confcommercio – si è ampiamente diffusa la mentalità secondo cui chi possiede i fondi commerciali si assicura con l’affitto gli stessi introiti che il commerciante riesce a mettere da parte per lui e per la sua famiglia. I proprietari dei fondi devono riflettere: se chiudono le attività i centri storici muoiono e ne perdiamo tutti».

I dati. E in effetti i numeri non sono rassicuranti. Nel terzo trimestre del 2011, secondo l’analisi fornita dalla Camera di Commercio di Livorno, l’Elba ha registrato un tasso di natalità delle imprese (ovvero le attività aperte) dello 0,75%, nei confronti dell’1,33% della media provinciale. Allo stesso tempo sull’isola si chiudono meno imprese rispetto alla media provinciale : 1,05% rispetto all’1,33%. Nello specifico il settore il settore del commercio (ingrosso, dettaglio e centri di riparazione auto) registrava nel terzo trimestre 2011 896 imprese all’Elba, pari al 22,54% della struttura totale delle imprese. Rispetto allo stesso trimestre del 2010 le attività commerciali sono calate nei comuni di Campo (-4,8%), Capoliveri (-1,9%), Marciana (-3,4%), Marciana Marina (-4,6%) e Porto Azzurro (-1,8%). Le imprese registrate sono aumentate di poco a Portoferraio (2,1%) e Rio Marina (2,4%), di ben il 6,3& a Rio Elba.

In centro c’è il deserto. Affitti alle stelle, quindi, e affari in caduta libera. Due aspetti che, basta fare una passeggiata per rendersene conto, hanno incentivato la tendenza propria a sempre più commercianti di chiudere nei mesi invernali . «Le vetrine e le verande sono chiuse per tempi troppo lunghi – dichiara Confcommercio Elba – purtroppo così si contribuisce a far morire i centri storici. Se per le attività prettamente stagionali, sulle spiagge o fortemente decentrate, la sola apertura nei mesi estivi è logica, in centro non può essere tollerata. I commercianti dovrebbero rendersene conto e organizzarsi in modo da assicurare un servizio anche nei mesi invernali, chiudendo a rotazione. Siamo disponibili a dare il nostro contributo per trovare soluzioni che possano conciliare le esigenze dei commercianti con quelle della comunità». L’associazione chiede inoltre ai Comuni interventi diretti per incentivare i gestori a restare aperti. Una strada l’ha indicata il Comune di Portoferraio, che sta valutando di inserire incentivi e trattamenti agevolati per le attività che pagano all’amministrazione le quote per l’utilizzo del suolo pubblico.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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