Gioco
Unicoop anti crisi vendite in crescita soprattutto a Salivoli
Tra i supermercati ed i piccoli spacci di “InCoop” a Riotorto e nel centro storico di Campiglia, nei sei punti locali Unicoop Tirreno ha registrato, nel 2011, un aumento delle vendite dell’1,...
PIOMBINO
Tra i supermercati ed i piccoli spacci di “InCoop” a Riotorto e nel centro storico di Campiglia, nei sei punti locali Unicoop Tirreno ha registrato, nel 2011, un aumento delle vendite dell’1,5% rispetto all’anno precedente.
La migliore performance se l’è aggiudicata il supermercato di Salivoli, dotato di un comodo parcheggio e di un assortimento di generi alimentari unico in tutta la Val di Cornia: nell’anno che si è appena chiuso qui c’è stato un aumento delle vendite pari al 3,7%, a dimostrazione che anche in un momento in cui l’economia rallenta il marchio Coop regge sul mercato. Secondo le stime di Unicoop Tirreno i clienti salgono ovunque, soprattutto nei piccoli InCoop di Riotorto e Campiglia, con una media dello 0,6. In controtendenza è il super di Venturina dove c’è stato un calo dell’1,5% con un recupero deciso nella seconda metà del 2011. A determinare questo risultato ha inciso l’apertura del super a marchio Conad.
In termini di consumi c’è da registrare l’importo dello scontrino medio, che si aggira ancora sui 22 euro, all’incirca come nel 2010 ma con un leggero aumento del 2 per cento nei supermercati piombinesi. A Venturina si spende di più: 27 euro. Il persistere della crisi economica insegna ai consumatori a provvedere solo alle necessità. Prima fra tutte quella alimentare. «Forte crescita di consumi per quanto riguarda il pane di produzione interna, uova e latte, dei vini locali e delle produzioni locali in generale - spiega Beatrice Ramazzotti, addetto stampa di Unicoop Tirreno - soprattutto in seguito alla partenza della campagna “Vicino a noi” che valorizza i prodotti che la cooperativa acquista dai fornitori locali, il take-away della gastronomia ed i surgelati». Sul fronte carni siamo in linea con i dati nazionali: registrano un calo le carni rosse, mentre salgono pollame, suino e coniglio. «Crescono le vendite del reparto multimedia, per l’effetto switch-off, i casalinghi, in particolar modo i bicchieri legati alla raccolta punti, i prodotti per l’igiene personale – continua Ramazzotti - il cibo per animali, i dolci a base di cioccolato, il caffè, i prodotti salutistici, il pesce, tutto il settore della parafarmacia». Si rinuncia a telefoni cellulari, accessori legati all’informatica, abbigliamento. Dal 2009 Unicoop Tirreno investe circa 20 milioni di euro all’anno per contenere l’inflazione. In tema di bilanci, non poteva mancare il capitolo dedicato al servizio “Ausilio per la spesa”, il servizio di consegna della spesa a domicilio, effettuato senza spese di trasporto per gli anziani, i disabili e le persone che sono sole o in difficoltà. Finora gli utenti iscritti sono 33, serviti da 20 volontari della Pubblica assistenza, Auser, Spazio H ed Uisp. I volontari chiamano le persone il mercoledì pomeriggio e le spese vengono recapitate il giovedì. «Nel 2011 sono state consegnate circa 1000 spese, per importi anche inferiori a 2 euro a dimostrazione che si tratta di un progetto con finalità sociali, di sostegno e compagnia a persone che spesso vivono in completa solitudine – continua Beatrice Ramazzotti - Seppur d’importi contenuti è doveroso sottolineare che rispetto al 2009 le spese sono diminuite in media di 3 euro. Un dato che conferma le serie difficoltà di pensionati e persone affette da disabilità ad arrivare alla fine del mese».
Katia Ghilli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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