Ecco la Life Box Idea rivoluzionaria per le ambulanze
Cellula sostituibile per i mezzi del pronto intervento Il progetto è di Carlo Luca, carrozziere sanvincenzino
di Ludovica Monarca
SAN VINCENZO
Si chiama Life Box e potrebbe rappresentare il futuro delle ambulanze del pronto intervento. Cos’è? Una cellula in alluminio sostituibile costruita a partire da un autotelaio e non dal furgone come più classicamente avviene.
L’idea innovativa è di Carlo Luca, proprietario della omonima carrozzeria di San Vincenzo, che lavora al progetto dal 2008. «Le ambulanze sono sempre state la mia passione – racconta Luca – ma, anche per necessità lavorative, in questi anni di attività avevano accantonato i miei progetti. Ora, visto il momento di crisi, penso sia fondamentale portare nuove idee sul mercato». La Life Box mantiene le misure d’ingombro del furgone (anzi, potrebbe risultare leggermente più piccola), ma offre una possibilità operativa interna superiore. È un cubo perfettamente lineare, non ci sono curve che smorzano le altezze o mangiano spazio utile nell’applicazione delle attrezzature alle pareti. Non solo, la carrozzeria è interamente in alluminio, scelta che rende la cellula innovativa anche dal punto di vista ecologico in quanto materiale facilmente riciclabile. L’alluminio inoltre rende la struttura più leggera, diminuendo il peso del mezzo e i consumi. Alla produzione della cellula partecipa anche la ditta Techno System di Venturina.
«Il nostro obiettivo – spiega Luca – è quello di portare sul mercato un’idea nuova capace di diminuire i costi e i consumi del settore dei trasporti d’emergenza, facilitando il riciclo e il risparmio. Le normative in questo campo sono molte e particolarmente stringenti. Con Life Box, una volta che dovesse presentarsi il problema di rinnovare il mezzo, non sarà più necessario comprare un nuovo furgone, ma semplicemente sostituire la cellula». Un risparmio che, secondo i calcoli di Luca, si aggirà attorno al 60% del prezzo di un mezzo intero. E non sono certo briciole.
Luca è abituato ad essere un precursore dei tempi ed è convinto che Life Box potrebbe essere una piccola rivoluzione del settore. «Sono stato tra i primi ad avere il tintometro e mi prendevano in giro giudicandolo uno strumento inutile, mentre adesso lo usano tutti – racconta – C’è grosso scetticismo quando ci sono delle novità, ma sono sicuro che sia giusto provare». La Life Box, che ha già fatto una prima apparizione al Reas (Rassegna Emergenza Attrezzature da soccorso e sicurezza) di Brescia, verrà presentata ufficialmente all’Expo Emergenze 2012, che si svolgerà questo febbraio a Perugia.«Intanto 12 prototipi stanno venendo usati in alcune strutture e abbiamo ricevuto pareri molto positivi» , afferma Luca. L’ingresso ufficiale sul mercato è previsto per l’estate. Non resta che aspettare.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google