Gioco
Cento famiglie in cerca di alloggio Attesa per la nuova graduatoria
L’ultimo bando risale al 2007: solo 31 partecipanti sono stati sistemati su un totale di 143 richieste L’assessore Pellegrini: «Stiamo cercando in ogni modo di fronteggiare un disagio in crescita»
di Luca Centini
PORTOFERRAIO
Il disagio di decine di famiglie cresce, così come aumenta numericamente l’esercito dei senza casa. Ma alloggi liberi non ce ne sono e per il Comune diventa sempre più complicato gestire le situazioni di emergenza. E’ questa, in sintesi, la situazione degli alloggi popolari di Portoferraio, ora che mancano pochi giorni all’uscita del nuovo bando - l’ultimo è stato pubblicato nel 2007 - per l’assegnazione delle case popolari. La pubblicazione è attesa in tempi brevi, quindi gli uffici comunali si metteranno al lavoro per comporre la nuova graduatoria che, sulla base dei requisiti fissati dalla normativa regionale, ordinerà le famiglie che faranno richiesta.
In attesa. Per farsi un’idea delle aspettative che ruotano intorno alla stesura della graduatoria basta dare un’occhiata ai numeri. Il Comune di Portoferraio ha affidato a Casalp la gestione di 426 alloggi popolari. Immobili che, in pratica, sono tutti occupati, basti pensare che delle 143 famiglie che hanno partecipato al bando pubblicato nel 2007 ne sono state accontentate solo 31. «Ci sono ancora oltre 100 famiglie che sono in lista e aspettano che gli sia assegnata una casa – commenta l’assessore al sociale, Cosetta Pellegrini – stiamo cercando di fronteggiare il disagio crescente e altre situazioni che si sono andate a creare in questi anni. Tra queste figura lo spostamento degli inquilini del Coppedé e agli Orti che, progressivamente, sono stati sistemati in altre abitazioni. Anche se non sono mancate le famiglie che ci hanno creato qualche problema rifiutando in più di un’occasione il trasferimento».
Emergenza abitativa. Ma, sia chiaro, non sono i mancati trasferimenti la causa di tutti i mali, bensì è la carenza di alloggi che rende complicato per l’amministrazione far fronte ai casi più urgenti di emergenza abitativa. «Dal 2008 ad oggi abbiamo registrato 58 casi di emergenza abitativa – commenta l’assessore al sociale – il più delle volte, non trattandosi di situazioni così gravi, abbiamo affrontato il problema invitando le famiglie a partecipare al bando, ma in altri casi si è reso necessario trovare delle sistemazioni temporanee». Impresa tuttaltro che facile, visto che il Comune non dispone più di case “pronte all’uso”. «Oltre ai 426 alloggi gestiti da Casalp, abbiamo altri 15 immobili di emergenza, di cui 5 al Padiglione della Topa – precisa Pellegrini – ci servirebbero per gestire le emergenze, ma il problema è che spesso le stesse emergenze si protraggono per tempi lunghissimi. Ci sono alloggi che sono occupati da anni dalle stesse famiglie». Così può capitare che, per risolvere le contingenze, il Comune sia costretto a trovare sistemazioni alternative, come lo stabile ex Traditi realizzato per ospitare anziani a bassa intensità assistenziale. La coperta, insomma, è corta, tanto da lasciare scoperta una famiglia che attualmente vive in una roulotte. E potrebbe non finire qui, visto che per altre tre famiglie sono in corso altrettante procedure di sfratto.
Il Padiglione. Se il problema principale riguarda la carenza di alloggi, ce ne sono alcuni che, abitati da anni, necessitano di corpose ristrutturazioni e non rispecchiano i parametri propri degli attuali alloggi Erp. Un caso su tutti è quello del Padiglione dei Mulini, dove Casalp e Asa hanno concordato un progetto per il rifacimento del sistema fognario. Non è però un mistero che l’intenzione dell’amministrazione comunale sia quella di chiudere il Padiglione, trovando una sistemazione alternativa agli inquilini dei 12 alloggi ancora occupati (3 sono già stati liberati). Una soluzione potrebbe essere lo spostamento nelle 12 nuove case della Bricchetteria. «Stiamo valutando il superamento del Padiglione – dice Pellegrini – potremmo riutilizzare quegli immobili in modo diverso, ma vogliamo parlarne con gli inquilini». A breve, infatti, la situazione del Padiglione sarà discussa in un’assemblea pubblica.
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