Il Tirreno

Bocconi avvelenati animali a rischio

Lav, Enpa e Lega nazionale per la difesa del cane chiedono di rinnovare l’ordinanza contro l’uso delle esche

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di Francesca Lenzi

PIOMBINO

   La notizia è circolata nei giorni scorsi su internet: Lav, Enpa e Lega Nazionale per la difesa del cane hanno inviato al ministero della salute una lettera con la richiesta del rinnovo dell’Ordinanza contro la detenzione e l’utilizzo di esce e bocconi avvelenati. Il documento, emanato la prima volta nel 2008, è stato reiterato negli anni. L’ultima modifica risale al 14 gennaio 2010, con validità di due anni. Da qui nasce la preoccupazione delle associazioni animaliste su un fenomeno sordido che può rappresentare un pericolo anche per l’uomo. La normativa, pur non prevedendo provvedimenti penali, considera sanzioni amministrative piuttosto pesanti oltre i 1.500 euro. Fortunatamente in zona non sembrano essere molti gli episodi legati al tema. «Negli ultimi 4-5 anni solo un paio di segnalazioni – afferma Stenio Pasquini della polizia provinciale – Il nostro è un territorio controllato. Dobbiamo poi distinguere l’avvelenamento diretto, con l’ingerimento dell’esca, e quello indiretto, ad esempio con l’animale che mangia una preda già “contaminata”. Nel 90% dei casi siamo di fronte a conseguenze da metaldeide , genere chimico utilizzato come componente principale nei lumachicidi». Sulla casualità dell’avvelenamento concorda Maria Cristina Biagini, presidente dell’associazione animalista piombinese “La casa di Margot”: «A me risultano diversi episodi di intossicazione, che però spesso si risolvono positivamente. In genere ci troviamo davanti a veleni usati per altri scopi. Soprattutto il decumarolo, impiegato per la derattizzazione. Non parlo tanto della disinfestazione pubblica, quanto dei singoli cittadini che lo utilizzano privatamente». Volontarietà o meno, come si capisce se il nostro amico a quattro zampe ha mangiato una sostanza nociva? I sintomi sono abbastanza chiari. Il decumarolo ad esempio provoca perdite di sangue, e spossatezza. «I segni sono precisi e difficilmente non creano sospetti – spiega Edianna Saccardi, medico veterinario di Piombino – Se un cane è sempre stato bene e all’improvviso ha insufficienza renale acuta, ittero o altro, è bene farlo visitare e procedere con esami specifici».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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