Il Tirreno

Nuova darsena Lanini, via al banchinamento

Nuova darsena Lanini, via al banchinamento

Maxi finanziamento di tre milioni di euro per definire gli spazi nel porto Lo scopo è creare ulteriori corsie d’imbarco per le navi delle linee per l’Elba

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di Katia Ghilli

PIOMBINO

L’Autorità portuale ha approvato il progetto esecutivo di banchinamento della darsena Lanini, una delle opere strategiche per lo sviluppo dei traffici marittimi per le isole, in particolare l’Elba. Grazie ad un maxi finanziamento di 3milioni di euro l’Autorità portuale vuole definire meglio gli spazi all’interno dell’area porto, operando una distinzione più netta dell’area dedicata al traffico passeggeri rispetto a quella commerciale, quest’ultimo a servizio delle grandi industrie, Lucchini e Magona in primo luogo.

La nuova darsena Lanini servirà a questo scopo: creare ulteriori corsie d’imbarco per le navi destinate alle linee per l’Elba. Il progetto esecutivo prevede soprattutto il tombamento parziale dell’attuale darsena. I lavori non interferiranno con l’attuale attracco esistente dell’aliscafo, mentre si procederà alla demolizione del pontile “Barani” dedicato all’area pescherecci. Il materiale di risulta sarà avviato a discarica, come prevedono le attuali normative.

I lavori partiranno entro l’anno e dureranno circa otto mesi, secondo il bando di gara a cui gli uffici dell’Autorità portuale stanno lavorando. L’opera completa è prevista nel 2013. Prima d’eseguire i lavori sarà necessaria la bonifica a mare a cui seguirà il dragaggio con l’asportazione di sedimenti per circa 15mila metri cubi. Questi materiali finiranno nelle attuali vasche di colmata attraverso l’utilizzo d’una bettolina o d’un pontone galleggiante. Tutti i dettagli sono al momento al vaglio dei tecnici.

«Il tombamento – spiegano all’Autorità portuale – avverrà attraverso la realizzazione di un getto monolitico di calcestruzzo all’interno d’una vera e propria cassaforma realizzata per mezzo di palancole metalliche infisse nel terreno fino ad una profondità di 18 metri. Nella parte superiore del getto di cemento è prevista la realizzazione di dispositivi antiriflessione per contrastare le spinte del moto ondoso». Si tratta di un’opera che sarà realizzata in otto fasi, le prime delle quali riguardano l’infissione delle palancole ed il loro successivo riempimento. Solo dopo si proseguirà con le gettate in calcestruzzo. Alla fine dell’intervento sarà necessario realizzare anche la pavimentazione del piazzale antistante.

«Particolare attenzione in fase d’intervento sarà posta – assicurano all’Autorità portuale - al mantenimento delle condizioni operative della presa d’acqua di mare per il raffreddamento degli impianti Arcelor Magona». A completamento dell’opera è previsto l’adeguamento dell’impianto idrico ed antincendio, attraverso la realizzazione di nuovi tratti di condotta. Sul nuovo piazzale sarà realizzato anche un nuovo impianto d’illuminazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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