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Sgominata la banda dei videopoker

Sgominata la banda dei videopoker

I carabinieri concludono le indagini: cinque ragazzi livornesi erano i responsabili di numerosi furti nei bar dell'Isola d'Elba

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L'Elba era la meta preferita per le loro scorribande. Arrivavano la sera con il traghetto, prendevano un'auto a noleggio e poi si pagavano la vacanza svaligiando slot machine e videopoker. Negli undici reati a loro contestati, tra furti andati a segno e tentativi sventati dai carabinieri, ben sette si sono consumati nei bar dell'isola. Ma l'attività della banda dei videopoker si è conclusa la scorsa settimana, quando i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Portoferraio hanno fatto scattare le manette ai polsi di un livornese, 23 anni appena, e leader indiscusso del gruppo composto da altri quattro ragazzi, di cui i carabinieri non hanno voluto fornire le generalità.

Per un altro membro della banda il Pm di Livorno Luca Masini ha disposto la misura cautelare dell'obbligo di dimora, mentre per gli altri tre - che avevano un ruolo più marginale nella vicenda - sono scattate altrettante denunce a piede libero. Cinque ragazzi, tutti residenti a Livorno e con un'età compresa tra i 21 e 23 anni. In comune hanno l'hobby del calcetto e sono tutti senza un'occupazione stabile. Ma un modo per guadagnare qualche migliaio di euro lo hanno trovato svaligiando decine di slot machine, videopoker e macchinette cambiasoldi nei bar di mezza provincia.

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