Via la guardia medica Monteverdi insorge
MONTEVERDI La comunità locale insorge contro il progetto dell’Asl Piombino/Val di Cornia di portare via la “guardia medica” notturna, prefestiva e festiva; e il Consiglio comunale se ne fa...
MONTEVERDI
La comunità locale insorge contro il progetto dell’Asl Piombino/Val di Cornia di portare via la “guardia medica” notturna, prefestiva e festiva; e il Consiglio comunale se ne fa interprete votando all’unanimità un appello che in queste ore viene recapitato al presidente della Regione Enrico Rossi e a tutte le istituzioni politiche e sanitarie regionali, provinciali e dei comuni vicini. Motivato dalla necessità di tagliare i costi, il progetto dell’Asl Piombino è stato recentemente reso noto in dettaglio, ma non è stata ancora fissata la data d’avvio; ed è per questo che il sindaco Giannoni e la sua giunta, confortati dal voto unanime dei consiglieri di maggioranza e di minoranza, sperano di modificare la decisione dell’Asl prima che diventi operativa. Il progetto dell’Asl prevede la chiusura del presidio di Monteverdi e la contestuale attivazione di una nuova base della “guardia medica” (tecnicamente: assistenza continuativa) a Donoratico con due medici e copertura di un territorio di circa 310 kmq comprendente i comuni di Castagneto, San Vincenzo, Sassetta e Monteverdi: cioè molta campagna, strade tortuose e dissestate, un’infinità di case sparse. A chi abita a Monteverdi, o nella frazione di Canneto distante 5 chilometri non ci vuole molto a capire che in caso di necessità urgenti sarà difficile contare su un soccorso rapido. «Togliere la postazione di Monteverdi – sottolinea l’appello del Consiglio comunale – impedisce al cittadino di poter esercitare quello che viene definito il “diritto alla salute””. Da Donoratico si sale a Monteverdi in circa 25 minuti d’auto, se si va veloci e si sa come prendere le oltre 180 curve della Sp 329, poi bisogna trovare l’abitazione di chi ha chiesto soccorso. E se abita in campagna? L’attesa per chi sta male può superare un’ora – un’ora di sofferenze -, ammesso che il medico di turno non stia rispondendo ad altre chiamate; e allora la prevedibile conseguenza è di non chiamare la “guardia medica”, ma l’ambulanza (Misericordia a Monteverdi, Croce Rossa a Canneto) e farsi portare al pronto soccorso. Col risultato di affollare questo presidio e di attendere a lungo per ricevere le prime cure. Nel suo appello il Consiglio comunale fa notare che a Monteverdi l’assistenza sanitaria è già “sotto la soglia minima di accettabilità” soprattutto per quanto riguarda gli anziani, i quali rappresentano una percentuale molto elevata della popolazione residente. Ma le preoccupazioni investono, di riflesso, anche il turismo estivo, oggi componente economica molto attiva a Monteverdi, con una presenza di ospiti italiani e stranieri assai consistente e in crescita».
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